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20 Gennaio 2026 - 16:29
“Dimezzata” anche la Torre bianca. Il Sestriere perde tutti i suoi simboli
Dopo la Torre rossa e il Tabata, anche la Torre bianca.
Non c’è pace per i simboli del Sestriere, in provincia di Torino, finiti uno dietro l’altro nel mirino delle forze dell’ordine per il presunto mancato rispetto delle norme di sicurezza. Interventi arrivati sull’onda della strage di Crans Montana, doverosi e benvenuti visto che con la sicurezza non si scherza ma che ora rischiano di compromettere l’immagine del Sestriere proprio nel bel mezzo di una stagione turistica che, grazie alle abbondanti nevicate, era da tutto esaurito.
I controlli nell’hotel Duchi d’Aosta, più noto semplicemente come la Torre bianca, sono scattati lunedì e hanno portato alla riduzione della capienza da 370 a 150 posti. Una decisione non facile, visto che l’albergo era pieno di turisti che, in buona parte, non hanno avuto altra scelta che lasciare l’hotel, interrompere la settimana bianca e rientrare a casa. Da dove, è facile prevedere, chiederanno rimborsi e danni.
Gli accertamenti tecnici sono scattati dopo che nei giorni scorsi un primo controllo aveva portato la Questura a ordinare la chiusura della più piccola Torre rossa. In quel caso i turisti erano stati riposizionati ma questa volta, almeno in parte, non è stato possibile. La decisione era stata dettata dal presunto mancato rispetto delle norme antincendio (impianti e uscite di sicurezza) e anche questa volta, da quanto trapela, il motivo sarebbe lo stesso. Al termine di una giornata difficile, durante la quale si è cercato in ogni modo di non danneggiare i turisti presenti al Colle, a Questura e vigili del fuoco non è rimasto altro da fare che prendere atto di una situazione che non poteva essere “rattoppata” in alcun modo e ordinare, in sostanza, il “dimezzamento” della Torre bianca. A farne le spese è stata in particolare una comitiva di turisti giunti da Rieti, città gemellata col Sestriere, che hanno dovuto a malincuore fare ritorno a casa. Ora spetterà ad Aurum, che sulla vicenda si è chiuso in uno stretto silenzio, decidere come proseguire la stagione e gestire i turisti già prenotati che avrebbero dovuto trascorrere le proprie vacanze al Sestriere nelle prossime settimane.
La preoccupazione al Colle ora è palpabile. Il colpo all’immagine rischia di essere duro, dopo che anche il Tabata, la più famosa discoteca valsusina, era stato chiuso per il sovraffollamento in una serata di fine dicembre. Non a caso, dal Sestriere ci si affanna a far sapere che anche altri alberghi sono stati sottoposti a controlli che non hanno portato ad alcuna contestazione. Resta però il fatto che le Torri sono il vero e proprio simbolo del paese voluto e “inventato” un secolo fa dal senatore Giovanni Agnelli. Un patrimonio non solo di Aurum, che in qualche modo deve essere recuperato e restituito alla Val di Susa.
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