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La vittoria

La giovane eporediese Alessia Dova e la doppietta d'oro a Parma nei 60 e 200 metri

La cadetta Sisport classe 2011 vince al PalaLottici

La giovane eporediese Alessia Dova e la doppietta d'oro a Parma nei 60 e 200 metri

Sabato 24 gennaio, presso il PalaLottici di Parma Alessia Dova, giovane promessa di Ivrea che difende i colori della Sisport, è stata la protagonista assoluta del Trofeo Wize, organizzato dal CUS Parma, firmando una doppietta pesante che scuote le gerarchie della categoria Cadette.

Il PalaLottici, tempio indoor della città ducale, è un teatro che esige precisione: le gare al coperto sono una giostra di ritmi frenetici, batterie sature di atleti e margini d’errore ridotti all'osso. Alessia Dova — classe 2011 — è iscritta a due specialità e ha conquistato il gradino più alto del podio sia nei 60 che nei 200 metri.

Presentarsi ai blocchi di partenza dei 60 metri con il miglior tempo di accredito (7"86) è un onore che pesa: significa avere gli occhi di tutti addosso e 118 avversarie pronte a dare il massimo per ribaltare la gerarchia. Alessia, però, non ha lasciato spazio a dubbi. Nella prima batteria ha dominato la scena fermando il tempo a 7"89, infliggendo un distacco di 21 centesimi alla prima inseguitrice, Marta Tarozzi. In una gara che dura meno di otto secondi, un simile distacco è un abisso.

Se lo sprint puro racconta l’esplosività, i 200 metri richiedono una gestione più complessa: l'uscita dalla curva, la tenuta sul rettilineo e la capacità di non perdere lucidità quando l'acido lattico inizia a farsi sentire. Qui, Alessia non era la favorita principale, partendo con il terzo accredito (26"38). Eppure, la finale si è trasformata: una vittoria al fotofinish strappata per soli 2 centesimi su Noemi Nicolini. 

Un elemento interessante di questa giornata parmense è che Alessia non ha siglato i suoi nuovi record personali. 

Il calendario ora punta dritto verso Aosta per i primi di febbraio, per poi culminare nei Campionati Regionali della seconda metà del mese. In quell'occasione, lo staff tecnico dovrà sciogliere le riserve strategiche: la presenza sui 60 metri e nel salto in lungo è certa, mentre resta il punto interrogativo sui 60 ostacoli.

Alessia Dova sembra aver imboccato la curva dei 200 metri con la traiettoria perfetta: senza sbavature, con lo sguardo fisso sul traguardo e la consapevolezza che questa stagione 2026 possa essere il suo definitivo trampolino di lancio verso l'élite dell'atletica leggera italiana.

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