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moncalieri
30 Gennaio 2026 - 06:46
I cartelli "zona controllo del vicinato" sulle case della collina e il cane Ares
Su recinzioni e cancelli i cartelli che indicano la presenza di impianti di videosorveglianza si alternano a quelli che segnalano che ci si trova in una "zona controllo del vicinato", cioè in un'area in cui i residenti si sono organizzati per "sorvegliare" le abitazioni, anche grazie a una chat in cui scambiarsi idee e lanciare l'allarme in caso di avvistamenti di persone sospette. Una chat che in questi giorni è stata, purtroppo, molto animata dato che nell'ultimo mese sono stati almeno una decina i furti tentati o riusciti nelle case e nelle villette della collina di Moncalieri, in provincia di Torino.
Ci troviamo nell'area compresa, a grandi linee, tra le vie Cunioli Alti, Segantini e strada Ferrero di Cambiano. Strade così strette che due automobili faticano a passare, su cui si affacciano ville da milionari e casette eleganti ma più modeste. Zona residenziale, dove il traffico e il caos della città, pur se distanti pochi minuti di automobile, sembrano molto lontani. Vie tranquille, forse anche troppo per chi vorrebbe abbinare la calma alla sicurezza. Qui i ladri infatti sembrano farla da padroni. A detenere forse il poco ambito record di "preferita dai ladri" è Federica, 60enne con problemi di deambulazione che vive da sola al primo piano di una elegante palazzina. «Negli ultimi 4 anni - racconta - ho subito 14 tentativi di furto». Il record però è anche positivo, perché nessuno dei 14 assalti è andato a segno: «I ladri non sono mai riusciti a entrare in casa». Merito anche di Ares, un cane di razza Beauceron che, tenendo fede al suo nome (Ares è il dio greco della Guerra), in un'occasione ha letteralmente mutilato uno dei banditi: «Avevano rotto il vetro di una finestra - racconta Federica - e quando uno di loro ha infilato la mano per aprirla, il cane l'ha azzannato, mettendoli in fuga. Quando siamo rientrati, abbiamo trovato un dito sul pavimento». L'ultimo assalto, l'altro giorno, è stato meno cruento: «Sono arrivati fin sul balcone ma l'antifurto ha suonato e sono scappati». Ad altri, non è andata così bene: «A una famiglia qualche giorno fa hanno rubato orologi per 100mila euro». Ovviamente, denunce e segnalazioni ai carabinieri sono quasi quotidiane: «Mi hanno assicurato che aumenteranno i passaggi - conferma Federica - ma anche loro sono pochi e alle prese con leggi per le quali anche arrestare i ladri servirebbe a poco, visto che poi sarebbero fuori nel giro di poche ore». La situazione in questo angolo di collina è difficile. «Siamo esasperati - conferma - I politici difendono questa gente, ma dovrebbero trovarseli loro in casa e poi vedremmo se continuerebbero a parlare allo stesso modo. Io ho pensato persino di prendermi il porto d'armi: siamo costretti a pagare le tasse per uno Stato che non ci tutela».
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