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Carnevale di Ivrea, la vittoria va ai Diavoli. Il momento della proclamazione

Si è conclusa poco fa l'edizione 2026 dello Storico Carnevale di Ivrea

Carnevale di Ivrea, la vittoria va ai Diavoli. Il momento della proclamazione

Carnevale di Ivrea, la vittoria va ai Diavoli. Il momento della proclamazione

Vincono l’edizione 2026 della Battaglia delle Arance i Diavoli e la piazza del municipio si colora di giallo-rosso.

La squadra è stata premiata per il trasferimento della nuova area di tiro di piazza Freguglia che gli ha permesso di esprimere al meglio il tiro, l’estetica e la passione che li caratterizza. Il momento più atteso, quello della proclamazione dei vincitori, ha incoronato i Diavoli come signori assoluti della battaglia a piedi. Con un distacco netto e una prestazione che ha rasentato la perfezione per foga, correttezza e allestimento della piazza, la squadra rossonera ha conquistato il primo gradino del podio con ben 89 punti. Nulla hanno potuto gli inseguitori, nonostante una prova di grande carattere: il secondo posto va agli Scacchi con 78,5 punti, tallonati a brevissima distanza dall'Asso di Picche, che chiude il podio con 77,5 punti.

Per quanto riguarda lo spettacolo e la potenza dei carri da getto, la classifica dei Tiri a quattro ha premiato i Baroni del Castello (Lettera H), seguiti dagli Arcieri di via Palma (Lettera K) e dai Cavalieri del Lago (Lettera P). Con il calare della sera, l’adrenalina del Carnevale di Ivrea lascia spazio alla solennità dei riti conclusivi. Il Corteo Storico sfila verso le parrocchie cittadine per l'abbruciamento degli Scarli, alti pali rivestiti di erica secca che simboleggiano la libertà conquistata e il rinnovamento. La marcia prosegue fino a San Grato per l'ultimo abbruciamento, dove l'atmosfera si fa intima con l'inizio della Marcia Funebre. In un silenzio rotto solo dalle pifferate lente e dal suono delle sciabole trascinate sul selciato, i cittadini seguono il corteo in segno di memoria condivisa. Il rito si conclude in piazza Ottinetti, dove il Generale congeda i Pifferi e Tamburi con il simbolico "soldo della campagna". Dopo il tradizionale saluto "Arvédze a giòbia 'n bot", lo Stato Maggiore corre verso il Palazzo Municipale intonando la Canzone del Carnevale, chiudendo ufficialmente la festa.

Un’edizione perfetta per organizzazione e gestione degli oltre sessantamila spettatori che hanno gremito vie e piazze cittadine per i tre giorni di scontri. Unica nota negativa è stata la polemica legata all’identità della Mugnaia, svelata anzitempo rispetto alla presentazione ufficiale prevista sabato sera scorso. Il nome di Valentina Campesato era già trapelato ore prima, costringendo il Presidente Alberto Alma a criticare gli autori della diffusione di questa informazione riservata.

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