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L'annuncio

Un nuovo bando per le periferie Nord: bis dal Comune per dare ossigeno ai commercianti

Sono 26 le richieste già pervenute, il Comune al lavoro per inglobare più progetti

«Chi apre un’attività qui è un eroe». Sempre più negozi chiusi a Barriera

Sempre più negozi chiusi - foto d'archivio

Un nuovo bando è in arrivo per non lasciare indietro nemmeno un euro. Il Comune di Torino si prepara a riaprire i termini per assegnare i circa 300mila euro rimasti inutilizzati dopo la prima finestra dedicata ai negozi di vicinato di Aurora e Barriera di Milano. L’annuncio è arrivato lunedì pomeriggio in Sala Rossa dall’assessore con deleghe al Commercio di Palazzo Civico Paolo Chiavarino, in risposta a un’interpellanza del vicecapogruppo e vicario di Forza Italia Domenico Garcea. «Apriremo un secondo bando per favorire l’intera erogazione dell’importo rimanente», ha annunciato l’assessore.

Il bando per Torino nord

Il primo avviso permetteva di coprire il 80% di interventi volti a rinnovamento ed efficientamento energetico dei negozi di prossimità con l’obiettivo di contrastare la desertificazione commerciale e rafforzare la competitività delle imprese locali nei due quartieri periferici, con il vincolo economico di interventi tra i 10mila e i 30mila euro di costo.

Il bando si è chiuso lo scorso 31 gennaio, con 26 progetti presentati: tredici in Circoscrizione 6 e tredici in Circoscrizione 7. A fronte di una dotazione complessiva da Pon Metro plus di 900mila euro, le richieste hanno superato i 608mila euro, impegnando circa il 80% delle risorse disponibili.

Nel dettaglio, dodici domande arrivano dal settore della somministrazione, tra bar, ristoranti e tavole calde, che insieme valgono 275mila euro; otto dal commercio al dettaglio - tra alimentari, arredi, ferramenta e abbigliamento - per un totale di 196mila euro. Sei dalle farmacie, con richieste pari a 136mila euro.

I numeri raccontano anche la trasformazione in corso nei due quartieri, secondo Garcea: «La maggior parte dei progetti pervenuti è concentrata su attività di somministrazione e vendita alimentare, spesso legate a comunità straniere. Questo dato riflette la realtà di due quartieri con forte concentrazione extra comunitaria, purtroppo correlata anche a fenomeni di illegalità e criminalità». Mentre «le attività tradizionali di quartiere, gestite da residenti "storici", sono in costante ed inesorabile diminuzione», aggiunge. Segnale positivo, invece, quello delle farmacie, «che garantiscono crescita occupazionale e un prezioso presidio territoriale».

Spazio a nuovi progetti

Il bando nasce in un contesto fragile. L’analisi socio-economica dell’assessorato fotografa una disoccupazione superiore alla media cittadina: 13,7% ad Aurora e 13,9% a Barriera di Milano, contro il 10% di Torino. Tra i giovani tra i 15 e i 29 anni il divario si amplia: 16,7% nella 7, 14,4% nella 6, a fronte del 11,2% cittadino.

L’obiettivo resta rafforzare il commercio di prossimità e dare ossigeno a due quartieri che chiedono investimenti, lavoro e presenza sul territorio.

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