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Economia sociale, non solo terzo settore: a Torino vale 3,1 miliardi e 70mila addetti

La città ospiterà il forum europeo sul tema alla Cavallerizza Reale

Economia sociale, non solo terzo settore: a Torino vale 3,1 miliardi e 70mila addetti

A Torino l’economia sociale non è solo terzo settore: vale 3,1 miliardi di euro, incide per quasi il 5% del Pil metropolitano e dà lavoro a circa 70mila persone. In Piemonte il comparto supera i 5 miliardi di valore economico complessivo, con 110-120mila addetti e quasi 950 cooperative sociali attive. Numeri che fotografano un ecosistema da non sottovalutare, un ecosistema strutturato e competitivo, tra i più rilevanti in Italia.

I dati - elaborati da Euricse, Unioncamere Piemonte, dal Runts (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) e dalle centrali cooperative come Legacoop - evidenziano un settore radicato soprattutto nei servizi di welfare, sanità, educazione, ambiente e rigenerazione urbana. Infatti, basti pensare che solo le cooperative sociali piemontesi generano 1,8 miliardi di euro di fatturato, di cui 1,13 miliardi nell’area torinese. Considerando cooperative e cooperative sociali insieme, si arriva a 2,8 miliardi di fatturato e 42mila addetti. E se si passa a livello nazionale, i dati sono ancora più significativi. Nel nostro Paese, l’economia sociale rappresenta una componente che ormai si può definire strutturale del sistema produttivo.

Il valore aggiunto lordo è stimato tra i 52 e i 53 miliardi di euro, pari a circa il 3,5-4% del Pil, con un incremento del 25% tra il 2011 e il 2021. Gli occupati retribuiti sono tra 1,5 e 1,9 milioni, mentre le organizzazioni attive - tra cooperative, imprese sociali, associazioni e altri enti del Terzo Settore - oscillano tra 360mila e 450mila unità. I settori principali restano i servizi sociali e sanitari, l’istruzione, la mutualità, l’agricoltura e le attività ambientali. È in questo contesto che il 20 febbraio la Cavallerizza Reale ospiterà il forum Business, Social, One Vision - Social Economy for Competitiveness and Social Justice, promosso da Torino Social Impact, dal Itcilo e dalla Camera di commercio di Torino, in occasione della giornata mondiale della Giustizia Sociale.

L’evento calza a pennello con un momento chiave per il settore, ossia tra l’elaborazione del Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale e le nuove strategie europee. Al centro del confronto il ruolo dell’economia sociale come leva di competitività e strumento di giustizia sociale, capace di coniugare impatto, crescita e coesione. A Torino l’ecosistema conta oltre 400 partner pubblici e privati riuniti nella piattaforma Torino Social Impact, nata nel 2017, e un tessuto composto da 549 imprese sociali e cooperative sociali, più di 2.300 associazioni di promozione sociale e quasi 1.400 organizzazioni di volontariato, a cui si affiancano società benefit e startup a vocazione sociale. Il livello internazionale del forum - con rappresentanti di Commissione Europea, Oecd, Nazioni Unite e mondo accademico - rappresenta anche un riconoscimento del posizionamento torinese come laboratorio dell’impact economy. Una realtà che, numeri alla mano, non è più solo sociale, ma pienamente economica, e che fa parte della struttura locale e nazionale più di quanto si pensi generalmente.

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