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L'INIZIATIVA

Chivasso: la Polizia Locale fa rete con gli studenti

Diciotto classi coinvolte nel nuovo percorso contro i rischi del web e la sicurezza stradale

Ritorno a scuola, i consigli degli insegnanti ai genitori: meno ansia e più abitudini sane

Foto di repertorio

A Chivasso la sicurezza non si fa solo in strada, ma si costruisce tra i banchi. Da oltre vent'anni la Polizia Locale accompagna i più piccoli nel percorso di educazione stradale, ma quest'anno il programma si evolve, entrando nel delicato mondo digitale degli adolescenti.

Sotto il coordinamento del comandante Marco Lauria, il team composto dal vice commissario Giorgia Finotti e dalle agenti Aurora La Rosa e Veronica Calli sta portando avanti un doppio binario educativo: Per i bambini (3-10 anni): 18 classi coinvolte per imparare i segnali e il corretto comportamento in bici. Il premio? L'ambita "patente del buon pedone". Per i ragazzi delle medie: Un percorso innovativo sul cyberbullismo presso l'Istituto "Dasso". Qui si analizzano le responsabilità penali del web e il ruolo cruciale di chi assiste alle prevaricazioni online senza intervenire.

 "Investire sui giovani significa investire sul futuro della nostra comunità", ha dichiarato il sindaco Claudio Castello. La Polizia Locale si conferma così un presidio di educazione civica, capace di trasformare codici e sanzioni in esempi concreti e ascolto.

Il progetto culminerà a fine aprile con un grande evento di restituzione che coinvolgerà anche gli psicologi dell'ASL TO4, creando un ponte fondamentale tra istituzioni, scuola e famiglie. 

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