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TRASPORTI
24 Febbraio 2026 - 11:40
Il futuro della linea ferroviaria Rivarolo–Pont entra in una fase cruciale. Durante l’ultimo incontro di aggiornamento tenutosi nel Palazzo della Regione Piemonte a Torino, i vertici di Rfi, l’Assessorato ai Trasporti e i sindaci del territorio hanno tracciato il cronoprogramma definitivo: l’elettrificazione della tratta sarà completata entro la fine del 2026. Questo intervento, atteso da oltre un decennio dai pendolari della provincia di Torino, rappresenta il pilastro fondamentale per il rilancio del servizio commerciale e per garantire una mobilità finalmente moderna, efficiente e a basso impatto ambientale.
Tuttavia, se il cantiere per i cavi elettrici vede il traguardo, resta complessa la gestione della sicurezza e della viabilità locale. Il nodo principale è rappresentato dai numerosi passaggi a livello che costellano il percorso canavesano. Secondo le simulazioni tecniche, in assenza di un adeguamento tecnologico dei sistemi di chiusura, la riattivazione dei treni potrebbe causare blocchi stradali insostenibili, con barriere abbassate fino a 40 minuti per ogni singola corsa. Uno scenario che paralizzerebbe il traffico nei centri abitati coinvolti.
Per risolvere l’impasse, Regione e Comuni hanno confermato la strategia avviata nel 2020: un piano di soppressione progressiva degli attraversamenti più critici e un investimento supplementare, già pianificato da Rfi per il 2027, dedicato alla sincronizzazione tecnologica delle sbarre. "L’obiettivo è riaprire in modo funzionale, senza scaricare disagi sui cittadini", ha ribadito l’assessore Marco Gabusi. La convergenza tra istituzioni è totale: l’elettrificazione del 2026 è il traguardo concreto, ma la piena efficienza del servizio richiederà l'ultimo tassello del 2027 per armonizzare il passaggio del treno con la vita quotidiana dei residenti.
La Rivarolo–Pont non è solo un binario, ma un’infrastruttura strategica per l’alto Canavese. La conferma degli investimenti e la gestione condivisa tra Rfi e sindaci assicurano che il ritorno del treno non sarà un problema di viabilità, ma una grande opportunità di crescita per l'intera comunità locale della nostra provincia (SÌ).
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