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Il caso

Avvocato porta il fumo ai detenuti: "L'ho fatto perchè minacciato"

Il legale è ancora in carcere. Lunedì mattina l'udienza

Avvocato porta il fumo ai detenuti: "L'ho fatto perchè minacciato"

E’ ancora in carcere F.C., l’avvocato che venerdì mattina ha portato del fumo a un suo assistito. Ieri mattina ha incontrato il pm incaricato del fascicolo, Valerio Longi. Secondo indiscrezioni - fonti più che affidabili - il legale avrebbe dichiarato di aver agito perchè pressato da alcune minacce ricevute da uno dei due uomini che doveva incontrare in sala colloqui. Dalle ricostruzioni, F.C. è entrato alle Vallette per incontrare due assistiti di cui cura gli interessi legali. Entrambi stranieri, di origine araba. Alla fine del colloquio con il primo, la polizia penitenziaria si sarebbe accorta che qualcosa non andava. Controllato il ristretto, addosso gli hanno trovato un panetto da 100 grammi di hashish. Allora F.C. si sarebbe alzato dal tavolo e, spontaneamente, avrebbe consegnato altri 3 involucri di fumo, stesso peso del primo. Arrestato, immediatamente. Le forze dell’ordine poche ore dopo hanno effettuato una perquisizione a casa dell’avvocato. E poi lo hanno portato in carcere, stavolta però senza passare dall’ingresso riservato agli avvocati, semmai quello per i detenuti. Longi ha chiesto la convalida dell’arresto e lunedì mattina il Gip deciderà il da farsi. L’avvocato, che ha dovuto rivolgersi a sua volta a un legale, è assistito da un collega, Antonio Gilestro.

Il caso è diventato virale, centinaia di reazioni: non solo avvocati, ma anche e- e soprattutto - semplici cittadini che commentano sui social network, tra l’incredulo e il divertito.

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