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Il caso

Un drone agricolo manda in tilt la Sfm1: treni fermi e la paura (smentita) di un attacco terroristico

Sabato 7 marzo, guasto tra San Benigno e Bosconero: ripristino alle 17.40, bus sostitutivi e taxi per dieci passeggeri

Un drone agricolo manda in tilt la Sfm1: treni fermi e la paura (smentita) di un attacco terroristico

Foto di repertorio

È quanto accaduto sabato 7 marzo lungo la linea Sfm1 tra Settimo Torinese e Rivarolo Canavese: un incidente tecnico, circoscritto e risolto, ha generato in rete una scia di paure, fino a evocare scenari di conflitti lontani. Intorno alle 11 del mattino, tra le stazioni di San Benigno e Bosconero, un drone agricolo ha urtato i cavi della linea ferroviaria Sfm1, danneggiandoli e precipitando a pochi metri dai binari. La circolazione dei treni è stata sospesa per ore nel tratto compreso tra Settimo Torinese e Rivarolo Canavese per consentire la messa in sicurezza e la riparazione dell’infrastruttura.


L’interruzione ha comportato disagi tangibili per i viaggiatori. Trenitalia ha attivato un servizio di autobus sostitutivi per garantire i collegamenti tra le stazioni interessate. Un convoglio è rimasto fermo lungo la linea: i passeggeri a bordo, circa una decina, sono stati fatti scendere alla stazione di Bosconero e accompagnati a destinazione con taxi messi a disposizione. Il traffico ferroviario è stato ripristinato nel tardo pomeriggio, intorno alle 17.40, dopo ore di interventi.

Sul posto sono intervenuti i tecnici di Rfi, insieme a squadre di Enel e ai vigili del fuoco. Verifiche, isolamento del tratto danneggiato, ripristino della funzionalità: un lavoro di routine che ha riportato la linea alla normalità. Solo dopo questi riscontri è stato possibile ricostruire con precisione l’origine del guasto: non un velivolo militare, non un test segreto, bensì un drone agricolo finito contro i cavi per cause in corso di approfondimento.

Nel frattempo, sui social network, quel singolo dettaglio è bastato per alimentare ipotesi e paure. Nel clima internazionale già teso, segnato dalle frizioni tra Stati Uniti, Israele e Iran, in molti hanno collegato l’episodio a scenari militari del tutto estranei al contesto locale. Commenti, illazioni, domande: in poche ore, un guasto tecnico è stato avvolto da una narrazione ansiogena, come se un filo spezzato potesse intrecciarsi con i destini del mondo. A riportare il caso alla sua giusta dimensione è intervenuta Alessia Cuffia, assessora ai trasporti di Rivarolo Canavese. “Siccome ho già ricevuto parecchie telefonate a tal proposito, volevo tranquillizzare tutti perché il drone che è caduto questa mattina sulla linea Sfm1 è agricolo. Trump, la guerra, la NATO, l'Iran non c'entrano”, ha spiegato. Una presa di posizione netta, utile a separare i fatti dalle suggestioni e a frenare una psicosi da guerra che, da qualche ora, scaldava le timeline.

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