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Pino Torinese, protesta contro la tassa rifiuti: 800 firme, ma quasi uno su cinque è evasore

I cittadini chiedono riduzioni e un servizio migliore, ma il Comune segnala 152 firme irregolari

Pino Torinese, protesta contro la tassa rifiuti: 800 firme, ma quasi uno su cinque è evasore

A Pino Torinese cresce il malcontento per i rincari della tassa rifiuti, ma la protesta finisce al centro delle polemiche. Sono infatti circa 800 i cittadini che hanno aderito alla raccolta firme per chiedere tariffe più basse e un servizio più efficiente, ma tra questi il Comune ha individuato 152 evasori, pari a circa il 19% dei firmatari.

La mobilitazione era partita nel luglio 2025, spinta dall’aumento costante dei costi negli ultimi anni. Secondo i residenti, la tassa è cresciuta sensibilmente nel tempo: tra il 2005 e il 2024 l’incremento è stato di circa il 40%, con una spesa attuale che si aggira sui 170 euro annui a cittadino.

Oltre al tema economico, al centro delle lamentele c’è anche la qualità del servizio di raccolta, ritenuto da molti non adeguato. In passato, infatti, si sono verificati ritardi e turni saltati, con famiglie costrette a tenere i rifiuti in casa per settimane.

Al momento, però, le richieste avanzate non hanno trovato accoglimento. In prospettiva, il sistema di calcolo della tassa sarà rivisto e il regolamento comunale dovrà essere aggiornato, ma nel frattempo il dibattito resta aperto.

Dal canto loro, i promotori della raccolta firme invitano a guardare oltre il dato sugli evasori, sottolineando come il vero nodo sia anche la difficoltà del Comune nel recuperare i crediti non riscossi.

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