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Leini, danneggiato il defibrillatore di piazza Primo Maggio

Il raid nella notte tra venerdì e sabato. Il Sindaco Torella: «Atto vergognoso contro un presidio che salva vite»

Leini, il silenzio di un defibrillatore rotto: quando il vandalismo toglie un battito alla comunità

Un gesto che ferisce la fiducia di un'intera comunità. Nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 marzo 2026, il cuore tecnologico di piazza Primo Maggio è stato ridotto al silenzio. Ignoti hanno vandalizzato il defibrillatore pubblico (DAE), un presidio fondamentale che resta lì, pronto all'uso, per le emergenze.

Il dispositivo, pesantemente danneggiato, è stato recuperato dalla Polizia Locale e trasferito negli uffici del comando. Resterà sotto custodia fino a quando la teca non sarà riparata e messa in sicurezza, lasciando di fatto la piazza scoperta da questo fondamentale servizio di pronto intervento.

Il sindaco Luca Torella: «Si tratta di un atto vergognoso e inqualificabile. Al di là del danno economico che graverà sulla collettività, questo gesto evidenzia una stupidità profonda. Danneggiare strumenti che possono salvare una vita è un attacco al bene comune».

Tra le vie di Leini, il sentimento prevalente è quello dell'incredulità mista a rabbia. Molti residenti lamentano una crescente mancanza di educazione civica e puntano il dito contro l'assenza di telecamere di sorveglianza nella zona, che avrebbero potuto fungere da deterrente o aiutare a identificare i responsabili. Il dibattito sulla sicurezza urbana si riaccende: c’è chi

Rendere inutilizzabile un defibrillatore, anche solo per pochi giorni, significa sottrarre una possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco a sportivi, anziani o semplici passanti. Mentre piazza Primo Maggio attende il ripristino del suo "cuore" artificiale, a Leini resta l'amarezza per una domanda che attende ancora risposta: perché colpire proprio ciò che serve a salvare il prossimo?

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