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SANITÀ

Asl To3 sfida il sovraffollamento: arriva l’infermiere di processo per ridurre i tempi di attesa

La nuova strategia per gestire l'eccesso di affluenza nei due principali ospedali della zona ovest.

Asl To3 sfida il sovraffollamento: arriva l’infermiere di processo per ridurre i tempi di attesa

L’emergenza nei Pronto Soccorso prova a cambiare volto. L’AslTo3 ha lanciato una sfida al sovraffollamento introducendo una figura innovativa: l’infermiere di processo. Non si tratta di un operatore sanitario qualunque, ma di un professionista specializzato nel "fluidificare" il percorso del paziente, dal triage fino alle dimissioni o al ricovero.

La sperimentazione, già consolidata all'ospedale di Pinerolo, è partita a febbraio anche nel DEA di Rivoli. L'obiettivo è chiaro: eliminare i colli di bottiglia che trasformano gli ospedali in sale d'attesa infinite.

Il sovraffollamento non dipende solo dal numero di pazienti, ma da intoppi organizzativi: Attese tra il triage e la prima visita, tempi morti per i risultati di analisi e radiografie, ritardi nelle consulenze degli specialisti e il fenomeno del boarding (l'attesa di un posto letto libero in reparto).

L'infermiere di processo agisce come un "regista" della corsia. Monitora ogni fase del trattamento, coordina i flussi e interviene tempestivamente per evitare rallentamenti. "È una risposta concreta per ottimizzare tempi e risorse," ha dichiarato il Direttore Generale dell'AslTo3, Giovanni La Valle, sottolineando come questo approccio migliori non solo la sicurezza clinica, ma anche la soddisfazione di chi si rivolge al Pronto Soccorso.

I primi dati raccolti a Pinerolo e Rivoli sono incoraggianti: la gestione dei tempi sembra aver tratto un beneficio immediato, rendendo il percorso di cura più snello e meno stressante per i pazienti della nostra provincia (SÌ).

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