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Settimo Torinese, Fratelli d'Italia propone di promuovere l'app «112 Where Are You»: geolocalizzazione precisa e chat silenziosa per i soccorsi

L'ordine del giorno arriva in Consiglio comunale il 26 marzo. Nessun costo per il Comune: solo campagne informative rivolte a cittadini, scuole e categorie fragili

Settimo Torinese, Fratelli d'Italia propone di promuovere l'app «112 Where Are You»: geolocalizzazione precisa e chat silenziosa per i soccorsi

Un'app gratuita, già esistente e ancora poco conosciuta, che potrebbe salvare vite. È questa l'idea alla base dell'ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia al Consiglio comunale di Settimo Torinese, in programma giovedì 26 marzo: i consiglieri Vincenzo Maiolino, Francesco D'Ambrosio e Giorgio Carlo Zigiotto chiedono all'Amministrazione di promuovere la diffusione dell'app «112 Where Are You», collegata al Numero Unico di Emergenza europeo.

L'applicazione, sviluppata inizialmente da AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia) e poi adottata a livello nazionale, consente una geolocalizzazione estremamente precisa del chiamante — con un margine di errore di pochi metri — superando i limiti della semplice individuazione della cella telefonica. Un vantaggio concreto soprattutto quando chi chiama non conosce l'indirizzo esatto, si trova fuori dai centri abitati o è in stato di shock.

Tra le funzionalità più utili spicca la possibilità di comunicare con la centrale operativa tramite chat silenziosa: uno strumento fondamentale in caso di aggressioni o situazioni in cui parlare liberamente non è possibile, oltre che un supporto per le persone con disabilità uditive o difficoltà di linguaggio. L'app, gratuita e attiva 24 ore su 24, trasmette automaticamente i dati dell'utente e può essere usata anche per segnalare emergenze che riguardano terzi.

Il documento chiede alla sindaca Elena Piastra e alla giunta di attivarsi per promuovere l'app senza oneri aggiuntivi per il Comune, attraverso campagne informative sui canali istituzionali e incontri pubblici rivolti ai cittadini, con attenzione particolare agli studenti e alle categorie più fragili. Coinvolti anche Unione NET, il Tavolo Sociosanitario, il Comitato Locale della Croce Rossa Italiana, gli istituti scolastici, le associazioni locali e il comando di polizia municipale.

«Ridurre i tempi nelle chiamate di emergenza è fondamentale per salvare vite umane», si legge nel testo. Una proposta semplice, a costo zero, che punta su uno strumento già disponibile ma ancora troppo poco usato

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