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L'edicola del Sestriere chiude dopo 44 anni: «E' ora di goderci la pensione»

Ultimo giorno di lavoro per i titolari dell'edicola della galleria commerciale del paese. Ma la chiusura non dovrebbe essere definitiva

L'edicola del Sestriere chiude dopo 44 anni: «E' ora di goderci la pensione»

L'edicola del Sestriere chiude dopo 44 anni: «E' ora di goderci la pensione»

Ultimo giorno di lavoro per Renato e Rosanna Vietti, titolari della storica edicola della galleria commerciale del Sestriere, in provincia di Torino, che quindi, da domani, abbasserà le serrande. Il Comune più alto d'Italia dice quindi arrivederci alla coppia di commercianti che, giunti all'età di 76 e 73 anni, ha deciso che era ora di godersi la meritata pensione. E, almeno per qualche mese, residenti e turisti avranno a loro diposizione solo più l'edicola di via Pinerolo, ultima "superstite" della crisi che sta colpendo il settore e che anche nella vicina Pragelato ha causato la chiusura dell'unica edicola del paese, dove sopravvive solo più un punto vendita di giornali nel Self, il minimarket di via Nazionale.

Come ricorda il biglietto di saluto ai clienti affisso in vetrina, i Vietti erano una presenza abituale al Sestriere da molto tempo: «Sono 44 anni - ricordano - che vendiamo giornali in paese. Questa è l'edicola più vecchia del paese e da qui abbiamo visto passare tanti bambini e poi i loro figli». E non sono mancati neanche i clienti vip. «Ne abbiamo avuti molti, a cominciare dalla famiglia Agnelli: Andrea, Umberto, Susanna e anche Evelina Christillin. E poi personaggi dello spettacolo come Fiorello e ovviamente sportivi, a cominciare da Alberto Tomba e Deborah Compagnoni». Da dietro il bancone, hanno visto crescere intere generazioni e i grandi eventi, tra cui un Mondiale di Sci e un'Olimpiade. Ora è arrivato il momento di godersi la pensione. «E' ora di fare largo ai giovani - sorridono - Noi ci trasferiremo a Milano, dove vivono i nostri figli e dove sta per nascere il nostro primo nipotino. Sestriere ci mancherà, così come i nostri clienti che in questi giorni ci stanno dimostrando tanto affetto: molti vengono a salutarci e abbracciarci». 

La buona notizia per residenti e turisti è che la chiusura dell'edicola per fortuna dovrebbe essere solo temporanea, in quanto il negozio è stato rilevato da una giovane residente in paese e dal compagno. «La crisi si fa sentire ma qui per fortuna meno - spiegano Renato e Rosanna - anche perché abbiamo saputo diversificare l'offerta, ad esempio con il servizio di cartoleria e libreria. Così abbiamo trovato chi ci sostituirà: la "nostra" edicola dovrebbe restare chiusa solo per qualche mese, il tempo di qualche lavoro. E a noi non resta che augurare buona fortuna a chi prenderà il nostro posto». 

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