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il maxi-furto

Colpo da mezzo milione in gioielleria, ma l'auto della mamma incastra i ladri

Rintracciati dalla Squadra mobile i torinesi "trasfertisti" autori della razzia nel negozio "Gioielli", ad Asti, il 28 agosto scorso

Il buco praticato nel muro

Il buco praticato nel muro

Un “lavoretto” pulito e velocissimo, durato poco più di un quarto d’ora, in pieno giorno. Un tempo molto breve ma sufficiente per praticare un buco nel muro e portarsi via oro e orologi per un valore di mezzo milione di euro. Piccolo particolare, per effettuare il colpo è stata utilizzata l’auto della mamma di uno dei due membri della banda. Malviventi che abitano entrambi a Torino e che sono stati rintracciati dalla Squadra mobile della polizia di Asti, dopo che avevano svaligiato, appunto ad Asti, la gioielleria “Gioielli” al civico 7 di piazza della Libertà: Alexandru Talpos Cosmin, 37 anni, è finito agli arresti domiciliari; mentre per il suo amico e complice Andrei Dragos Dochita, 25 anni, è scattato l’obbligo di dimora. La coppia di amici malviventi era in trasferta nell’Astigiano quando nell’estate scorsa, per la precisione il 28 agosto, in pieno giorno, si è portata via la bellezza di 14 orologi di marca e due chilogrammi d’oro. Attraverso un grosso foro che è stato praticato nel muro di un locale in disuso adiacente alla gioielleria, la “banda del buco” è riuscita a penetrare all’interno dell’esercizio commerciale di Asti, in piazza della Libertà. Una volta dentro, i due malviventi stranieri hanno razziato il negozio rubando orologi di pregio, di marche quali Rolex, Cartier, Audemars Piguet, Tudor e Breitling. Tuttavia, la loro azione è stata ripresa dalle telecamere di video-sorveglianza, con i banditi incastrati dagli “occhi elettronici”.

E incastrati anche dalla targa della Fiat Panda adoperata per il maxi-furto, intestata alla mamma del più giovane della coppia, Andrei Dragos Dochita. Auto parcheggiata nei pressi del negozio svaligiato, con la targa che è stata “pizzicata” dalle telecamere e ha portato gli investigatori della Squadra mobile sulla pista giusta. Successivamente, a Genova, nell’ambito di un’altra inchiesta, gli investigatori hanno trovato a casa della mamma di Alexandru Talpos Cosmin uno degli orologi Rolex rubato nel negozio di Asti il 28 agosto di un anno fa. I due banditi, prima di entrare in azione e commettere il furto, avevano studiato i movimenti dei titolari del negozio, effettuando in precedenza del colpo alcuni sopralluoghi. Adocchiando anche il locale dismesso adiacente alla gioielleria “Gioielli”. Poi, il furto, commesso durante la pausa pranzo. Peccato che, appunto, le telecamere del negozio svaligiato e di altre attività abbiano ripreso i movimenti dei due malviventi, nonché la targa della Panda parcheggiata vicino al negozio razziato. Le indagini della Squadra mobile sono durate mesi, ma alla fine quando il quadro è stato completo sono state adottate le due misure cautelari, appunto i domiciliari per Talpos e l’obbligo di Dimora, invece, per Dochita.

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