l'editoriale
Cerca
Industria dell'auto
29 Aprile 2026 - 16:52
La sede di Hanon Systems
Sono circa 500 i lavoratori che rischiano di perdere il posto nello stabilimento Hanon Systems di Campiglione Fenile, vicino a Pinerolo, dopo la decisione dell’azienda di trasferire in Cina la linea produttiva Ewp, la più strategica e redditizia del sito. Una scelta che ha aperto uno scontro con i sindacati e sollevato preoccupazioni sul futuro industriale dell’area. Secondo quanto emerso, il trasferimento rientrerebbe in una strategia della casa madre coreana per ridurre i costi. Ma a pesare è soprattutto il metodo: i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm denunciano che la decisione fosse già nota ai vertici aziendali durante l’incontro del 25 marzo all’Unione Industriale, senza che venisse comunicata alle rappresentanze dei lavoratori.
La risposta è arrivata con lo sciopero del 23 aprile, che ha registrato un’adesione molto alta. «Stiamo assistendo all’ennesima operazione di delocalizzazione», ha dichiarato Dino Giuliano della Uilm-Uil. «Servirebbe una legge ad hoc che limitasse tale comportamento. Ma non c’è. E ancora una volta toccherà a noi del sindacato gestire e trovare soluzioni per limitare l’impatto sui lavoratori». Commenta anche Arcangelo Montemarano della Fim-Cisl di Pinerolo, che lega la scelta a una situazione già difficile: «Quindici milioni di euro di produzione lasciano uno stabilimento che nel 2026 registra un fatturato ai minimi storici». E aggiunge: «L’azienda scarica la responsabilità sulla casa madre coreana, come se questo bastasse a sollevare la sede italiana». Da qui la richiesta: «Servono un piano industriale serio, tempi certi e garanzie occupazionali scritte».
Netta anche la posizione di Pino Lo Gioco della Fiom-Cgil: «Rigettiamo il trasferimento della linea di ultima generazione. Chiediamo un tavolo tecnico per analizzare alternative industriali che garantiscano un ruolo di primo piano allo stabilimento». E avverte: «Non siamo disposti ad accompagnare un percorso che indebolisce le capacità produttive e mette in dubbio il futuro occupazionale». A intervenire è anche Rocco Cutrì, segretario generale della Fim-Cisl Torino e Canavese, che parla di una rottura nelle relazioni industriali: «È gravissimo quanto sta accadendo alla Hanon Systems. Siamo di fronte a una violazione del sistema di relazioni sindacali».
Cutrì chiede all’azienda di assumersi le proprie responsabilità: «Non possiamo permettere che si attribuiscano le scelte a decisioni prese fuori dai confini italiani. Hanon Systems Italia risponda delle proprie scelte sul territorio». E conclude: «È prioritario definire un piano industriale coerente. Non accetteremo incertezze per i 500 lavoratori che garantiscono l’operatività dello stabilimento».
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..