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VIGILIA BIANCONERA

La Juve ha voglia di coppa: "Vincerla darebbe un senso diverso alla stagione". E Danilo svela il segreto della squadra

C'è la finalissima contro una Dea scatenata, i bianconeri sono senza Locatelli. Allegri: "Non ho deciso chi schierare a centrocampo, ma ho alternative..."

Il difensore della Juventus, Danilo

Il difensore della Juventus, Danilo

La parola d’ordine in casa Juventus è resilienza: è questo il concetto sul quale battono Massimiliano Allegri e Danilo alla vigilia della finalissima di coppa Italia. "Vincerla darebbe un senso diverso alla stagione, sarebbe un premio per la nostra resilienza" il pensiero del capitano bianconero; <E’ una sfida importante perché mette in palio un trofeo, sia noi che l’Atalanta abbiamo tanto da perdere" spiega l’allenatore.

Tutti pensano al presente, è vietato pensare al passato e pure al futuro: "Guardare troppo avanti non si può, non possiamo promettere che giocheremo un’altra finale perché non lo può sapere nessuno - dice il difensore - e per questo sarà una sfida speciale e diversa: mettiamo il focus su oggi, vogliamo portare un nuovo trofeo nel nostro museo". Intanto, Allegri continua a difendere il suo lavoro durante questa stagione così tormentata e discussa: "L’obiettivo principale era la partecipazione alla prossima Champions perché così la società ha un tesoretto per la stagione successiva, non era un traguardo da poco - sottolinea il tecnico - e noi lo abbiamo raggiunto: ora ci giochiamo questa coppa, abbiamo il 50 per 100 di vincerla proprio come l’Atalanta ma daremo tutto ciò che abbiamo".

La Dea fa paura, i risultati dell’ultimo periodo non fanno ben sperare: "Loro stanno facendo una stagione importante e sappiamo che se non sei al massimo fisicamente ti mettono in difficoltà, ma noi non ci sentiamo meno forti di loro - spiega Danilo - e sappiamo che abbiamo avuto alti e bassi senza riuscire a conquistare risultati importanti: ci sono tante piccole cose ad aver fatto la differenza, ma posso assicurare che questa Juve può andare giù ma poi si rialza sempre". E, intanto, assicura sulla sua presenza: "Sto bene, ho avuto un piccolo problema fisico ma ho recuperato anche perché è una sfida talmente importante che anche il corpo percepisce l’atmosfera che si vive intorno" le parole che fanno immaginare il brasiliano in difesa insieme a Gatti e Bremer.

Il dubbio, invece, riguarda il centrocampo: "Locatelli è squalificato e devo decidere se mettere Nicolussi o pensare ad altre alternative" dice Allegri, con Miretti che è stato anche provato in cabina di regia con McKennie e Rabiot come mezzali e Cambiaso e Kostic sulle corsie esterne. In attacco, invece, non esistono ballottaggi: Chiesa e Vlahovic partono titolari, i due ex viola potranno anche contare sul cambio a gara in corso di Yildiz, recuperato e a disposizione per subentrare dopo il duro trauma alla spalla subito nella sfida contro la Salernitana. Dai due attaccanti ci si aspetta molto, anche perché potrebbero entrare nella storia: entrambi hanno già segnato in finale di coppa Italia ((il serbo contro l’Inter l’11 maggio 2022, l’italiano contro l’Atalanta il 19 maggio 2021), solo due giocatori bianconeri hanno trovato il gol in due edizioni diverse della finale del torneo, Charles (1958/59 e 1959/60) e Bellini (1937/38 e 1941/42).

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