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Tennis
27 Gennaio 2025 - 11:43
Alexander Zverev durante la premiazione
Cosa succede quando il silenzio di una cerimonia di premiazione viene rotto da accuse personali? È quanto accaduto ad Alexander Zverev, il tennista tedesco, durante la premiazione degli Australian Open, dopo la sconfitta in finale contro Jannik Sinner. Mentre Zverev si apprestava a pronunciare il suo discorso, una voce dagli spalti ha lanciato un'accusa che ha riecheggiato nella Rod Laver Arena: "L'Australia crede a Olya e Brenda". Un momento di tensione e di imbarazzo che ha aggiunto un'ombra alla già amara delusione sportiva.
This is shocking from an Australian fan, remember in 2022 final when someone shouted to Medvedev "go back to Russia".
— Pavvy G (@pavyg) January 26, 2025
Medvedev said it impacted him mentally and now someone shouts at Zverev.
“Australia Believes Olya and Brenda!"
Media have caused this.pic.twitter.com/ONaNiRgqqi
La reazione del pubblico è stata immediata: la persona che ha urlato le accuse è stata accompagnata fuori dall'arena, tra i fischi degli altri spettatori. In conferenza stampa, Zverev ha minimizzato l'accaduto, affermando:"Credo che non ci siano più accuse. Non ce ne sono più da quanto, nove mesi? Credo di aver fatto tutto il possibile e non intendo riaprire l’argoment". Una risposta che riflette la sua volontà di chiudere definitivamente il capitolo delle accuse, ribadendo la sua estraneità ai fatti.
Nonostante le tensioni personali, Zverev continua a essere una figura di spicco nel mondo del tennis. La finale persa contro Jannik Sinner, che ha confermato il suo successo in Australia, lascia Zverev ancora a secco di titoli Slam. Tuttavia, il tedesco rimane il numero due del mondo, una posizione che testimonia la sua costanza e il suo talento sul campo.
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