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FORMULA 1

Ferrari a Melbourne per stupire, Leclerc e Hamilton: «Sfida stimolante, siamo tornati»

Il Mondiale 2026 riparte dall'Australia e ancora una volta c'è attesa per le Rosse disegnate da Loic Serra: entrambi i piloti hanno sensazioni positive

Leclerc e Hamilton a Melbourne

Leclerc e Hamilton a Melbourne (foto IG@scuderiaferrari)

Undici marchi in pista, ma gli occhi di molti saranno puntati come sempre sulla Ferrari. Perché tutti ricominciano alla pari, nel Mondiale almeno sulla carta più incerto degli ultimi vent'anni aspettando di capire chi abbia interpretato al meglio i nuovi regolamenti. La SF-26 è la prima monoposto interamente immaginata da Loic Serra (fortemente voluto da Fred Vasseur) e dal suo staff. Fin dai primi test è apparsa affidabile e sufficientemente veloce, con alcune soludioni aerodinamiche molto interessanti. Il Gran Premio d'Australia, sul classico circuito cittadino dell'Albert Park a Melbourne sarà un esame subito probante.

Primo a saperlo è Charles Leclerc, che solo nel 2022 ha potuto realmente lottare per il titolo. Fresco di nozze, è arrivato in Australia carico: «Ogni singola prova effettuata con la SF-26 ci ha dato risposte precise, e siamo riusciti a completare il nostro programma di lavoro senza dover affrontare alcun imprevisto. Dal mio punto di vista, ci troviamo di fronte a una sfida tecnica incredibilmente stimolante, visto che entrano in gioco numerose variabili inedite. Ma ho la netta sensazione che la Mercedes, durante le prove in Bahrain, abbia scelto di non mostrare tutte le proprie carte nascondendo una parte essenziale del suo reale potenziale prestazionale».

Lui sapeva già cosa aspettarsi da Maranello, mentre Lewis Hamilton un anno fa è stato proiettato in un ambiente tutto nuovo e la sua stagione è stata un incubo senza fine. La sosta invernale gli ha fatto bene, lo ammette per primo il britannico: «La pausa è stata davvero positiva. Merito dell’ambiente in cui ero, delle persone di cui mi sono circondato. So come ribaltare le situazioni anche se non è facile farlo ogni volta. Mi sono allenato duramente fin dal giorno di Natale. Sapere di credere in me stesso, sapere di aver lavorato più di chiunque altro intorno a me, questo fa la differenza».

Il 2025 gli è servito per capire di voler andare ancora avanti. «Riscoprire me stesso è stata una parte fondamentale di questo percorso. Come ho scritto in uno dei miei post, per un secondo avevo perso di vista chi fossi davvero. Ma quella persona è andata via, non la vedrete più. È un capitolo chiuso. Questo sport è cresciuto tantissimo da quando ho iniziato ed è fantastico vedere tutti qui, l’energia a Melbourne è sempre incredibile».

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