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PIANETA bianconero
04 Aprile 2026 - 19:14
Luciano Spalletti e Dusan Vlahovic
Alla ripresa della Serie A c'è tante carne al fuoco: dal rinnovo del contratto al flop Nazionale, fino ad arrivare alla partita di domani, lunedì di Pasquetta, contro il Genoa di De Rossi. Partendo dal basso: i bianconeri ripartono dal Genoa, i ragazzi di Spalletti non possono più sbagliare perché il rischio di perdere il treno per la Champions è molto alto: «La classifica dice che abbiamo poco margine e che non possiamo fare calcoli, serve vincerle quasi tutte per essere dentro - ha dichiarato Spalletti - e anche se si parla di otto finali, qui è il nostro standard: per la Juve è normale giocare questa tipologia di partite».
Durante la pausa per le nazionali ci si sarebbe aspettati la fumata bianca per il rinnovo di contratto: «Non capisco perché vi stia così a cuore questa questione, non bisogna farlo per forza in un'ora ed è tutto a posto - ha risposto Spalletti sul tema - verrà in maniera naturale: sarebbe innaturale, invece, non preparare bene la partita contro il Genoa, che è la priorità». Già, perché il Grifone ha già fatto male alla Roma e con De Rossi ha cambiato marcia avvicinandosi alla salvezza: «Daniele è uno dei miei figli nel calcio, a volte gli sono rimasto sulle scatole ma credo che mi voglia bene come io ne voglio a lui - ha detto Spalletti sull’ex giallorosso - e si vede che questo è davvero il suo Genoa: è una squadra corta e aggressiva, si vedono le sue caratteristiche di quando era un giocatore».
Là davanti ci saranno Conceicao, Boga e Yildiz, mentre Vlahovic resta un jolly a gara in corso: «Sta meglio e si è allenato bene, la vedo dura che possa partire dall'inizio ma può darci comunque una grande mano». All'antivigilia della ripresa del campionato è inevitabile affrontare il tema Nazionale: «E' un grande dispiacere e so quanto ci abbiano messo questi ragazzi per raggiungere l'obiettivo, è il momento di ragionare a mente fredda e riprogrammare perché tutti danno consigli - ha detto l’ex ct - e bisogna chiedersi se davvero interessa valorizzare i nostri talenti: sono convinto che ci siano ancora mamme di altri Del Piero, Totti e Baggio, ora l'Under 21 di Baldini è uno spiraglio di luce. Serve un sentimento spontaneo per la Nazionale: se così non fosse, devono imporcelo dall'alto». Tra i protagonisti del fallimento azzurro ci sono i bianconeri Locatelli, Gatti e Cambiaso: «Ho dovuto dire loro che questa cosa deve rimanere fuori da qui, ma a me piace sentire la sofferenza, perché senza dolore non cresci - ha concluso Spalletti - e anche io ho partecipato a quel dispiacere: non ho responsabilità e non avrei avuto meriti in caso di qualificazione».
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