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CICLISMO

Pogacar alla Roubaix per la storia, Ganna per batterlo

Tutto pronto per la vera Classica del Nord, con il meteo pronto a giocare un ruolo decisivo sul pavé nel Nord della Francia

Filippo Ganna

Filippo Ganna, caccia alla Roubaix (foto IG@gannafilippo)

Gli mancava la Milano-Sanremo e se l'è presa di forza, anche se Pidcock lo ha fatto tremare fino all'ultimo. Al Giro delle Fiandre nessuno è stato capace di fermarlo. E ora Tadej Pogacar va a caccia dell'unica vera Classica che ancora gli manca, perché le pietre della Parigi-Roubaix un anno fa lo ha respinto e prima di allora nemmeno ci aveva provato. Nessun dubbio che sia l'uomo da battere, qualcuno in più sul fatto che ce la farà veramente. Perché Mathieu Van der Poel dal 2022 a oggi è sempre arrivato primo e perché Filippo Ganna ha concentrato tutta la sua preparazione su questo obiettivo.

Sono 258 chilometri tra le campagne del Nord francese e quasi 55 sono di pavé distribuiti in trenta settori, compresi alcuni leggendari come la Foresta di Arenberg, Mons en Pevéle e Carrefour de l’Arbre. Basterebbe già questo, unito al fatto che la pioggia potrebbe complicare ulteriormente i piani di tutti. Ma c'è anche la sfida testa a testa tra gli uomini, essenza di tutto lo sport. Van den Poel è stato battuto l'ultima volta in volata nel 2021 da Sonny Colbrelli, ultimo azzurro a riuscire nell'impresa di trionfare nel Velodromo di Roubaix.

Tra qualche ora ci proverà Ganna, che dieci giorni fa nell'Attraverso le Fiandre vinta con un grande numero nel finale ha dimostrato di essere in grandissima condizione. Alla vigilia le sue sensazioni sono miste, tra speranze e paure: «Quello con la Roubaix è un rapporto di amore e odio, non sai mai come andrà a finire. Per il pubblico è una gara fantastica, ma dolorosa e terribile per il corpo. Non credo che la Roubaix si possa amarla davvero. Ma bisogna comunque affrontarla».

In ogni caso lui l'ha già vinta 10 anni fa, quando era ancora un dilettante. Molti si aspettando che Pogacar faccia selezione già ad Arenberg, quasi 100 km dal traguardo. E ci saranno altri possibili protagonisti, come Jasper Philipsen, Wout Van Aert, Mads Pedersen, Arnaud De Lie e Jasper Stuyven.

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