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A 16 anni trasforma l'Apecar in un mezzo solidale e Mattarella lo nomina Alfiere della Repubblica

Tra i 27 premiati dal Presidente della Repubblica anche il torinese Leonardo Figello e una 15enne di Nichelino

A 16 anni trasforma l'Apecar in un mezzo solidale e Mattarella lo nomina Alfiere della Repubblica

A 16 anni trasforma l'Apecar in un mezzo solidale e Mattarella lo nomina Alfiere della Repubblica

Un'Ape Piaggio trasformata in veicolo solidale per aiutare chi è in difficoltà economica. Un'idea semplice e al tempo stesso geniale che è valsa a un 17enne di Torino, Leonardo Figello, la nomina ad Alfiere della Repubblica, arrivata questa mattina dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che così ha voluto premiare lui e altri 27 giovani italiani che nel corso del 2025 si sono distinti per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà. Il tema scelto per l’edizione 2025 è “Sperimentare e comunicare la solidarietà”.

Già da un paio di anni Leonardo Figello ha trasformato la sua Apecar rossa nella CondividApe”. Ogni mattina parcheggia il mezzo di fronte alla sua scuola, il liceo classico Cavourtra piazza Bernini e corso Tassoni. Sul retro della "CondividApe" sono riposte due scatole: una è riservata ai libri, l'altra è dedicata al cibo e agli oggetti che possono essere utili alle persone in difficoltà. L'invito, esplicitato su un cartello, è semplice: «Serviti pure se hai bisogno, altrimenti se puoi, lascia qualcosa». In poco tempo, l'Apecar rossa di Leonardo è diventato un punto di riferimento per il quartiere e le due scatole, ogni giorno, si svuotano così velocemente come si riempiono: una "gara di solidarietà" che ha finito per coinvolgere non solo gli studenti ma anche residenti e commercianti della zona, ansiosi di aiutare chi è meno fortunato. Un'idea che ha conquistato il Presidente della Repubblica che ha voluto premiare Leonardo «per la generosità con cui ha trasformato la sua Apecar in un veicolo solidale. Grazie alla sua creatività e al suo spirito di iniziativa ha dimostrato che fare del bene può essere veramente “di tendenza"». 

Leonardo non è l'unico giovane torinese insignito dell'onorificenza. Con lui c'è anche Mariasole Di Biase, nata nel 2011 e residente a Nichelino, scelta «per l’impegno sociale che esprime come volontaria, aiutando ragazzi con sindrome di Down e dimostrando l’importanza di agire concretamente per gli altri». La giovane infatti è volontaria presso l’associazione A.I.R. Down, aiutando i ragazzi a sviluppare la loro autonomia, accompagnandoli nei compiti scolastici e nei soggiorni estivi, promuovendo inclusione e rispetto delle diversità di ciascuno.

E non è tutto. Oltre ai riconoscimenti individuali, anche quest’anno sono state assegnate quattro targhe dedicate al tema dell’inclusione, con l’obiettivo di valorizzare azioni collettive che rappresentano un esempio concreto di cooperazione, rispetto reciproco e partecipazione attiva. E tra i prescelti c'è il progetto “Amico Braille” della Classe V dell'Istituto comprensivo “Giosuè Carducci” della scuola primaria di Castelletto a Busca, in provincia di Cuneo. Un progetto nato dall'arrivo nella scuola di due alunni con problemi di vista che ha spinto docenti e compagni a imparare l’alfabeto Braille per poterli meglio integrare, vivendo un’esperienza che ha permesso di sviluppare empatia, collaborazione e rispetto delle diversità. 

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