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2-1 AL GRANDE TORINO

Simeone più Casadei: il Toro batte il Verona nel segno di Ismael. E D'Aversa manda altri messaggi sul futuro...

Vittoria di misura dei granata contro l'ultima in classifica: ipotecata la salvezza, il tecnico fissa i nuovi obiettivi

Il Torino batte 2-1 il Verona ricordando Ismael Pistis

Il Torino batte 2-1 il Verona ricordando Ismael Pistis

Dopo il Pisa, il Torino batte anche l’altro fanalino di coda della classifica e chiude la pratica salvezza: contro il Verona finisce 2-1, il momentaneo pari di Bowie tra le reti di Simeone e Casadei non basta ai gialloblu per evitare la decima sconfitta esterna e una Serie B sempre più vicina.

La novità di D’Aversa è Casadei, il centrocampista ritrova una maglia da titolare dopo oltre due mesi e si piazza in mediana con Gineitis, Pedersen e Obrador. Il pre-partita è dedicato al toccante ricordo di Ismael Pistis, baby calciatore granata di 8 anni scomparso nel giorno di Pasqua in un drammatico incidente stradale e ricordato con un minuto di silenzio e da uno striscione nel settore Distinti. Simeone accende subito la sfida con il gol del vantaggio che arriva al 6': il lancio di Ismajli trova Pedersen, il norvegese tocca in mezzo e, grazie allo scivolone di Edmundsson, il Cholito realizza la sua terza rete di fila in casa e un altro gol da ex. La squadra di D’Aversa, però, inizia a staccare la spina e all’11' il Verona colpisce una traversa, quando Paleari esce a vuoto e il colpo di testa di Gagliardini sbatte sul montante superiore della porta. Al 38’ gli ospiti trovano il pareggio: sul lancio lungo di Montipò vanno a contatto Ismajli (e Bowie, l’arbitro Bonacina lascia correre e l’attaccante scozzese firma il suo secondo gol italiano.

La ripresa inizia esattamente come il primo tempo, con il gol dei dei padroni di casa: questa volta i protagonisti sono Obrador e Casadei, il tiro-cross dello spagnolo è corretto in rete dal centrocampista per il 2-1. Il tris immediato di Adams viene annullato per fuorigioco, così Sammarco lancia Orban per Harroui e il nigeriano prova subito a rendersi pericoloso. Il Toro respinge i timidi assalti gialloblu, per il finale entrano anche Sarr e Mosquera ma il pareggio non arriva.

"Quando sono arrivato i ragazzi erano sotto un treno, adesso dobbiamo avere l’orgoglio per fare sempre meglio" dice D’Aversa nel post-gara. <La salvezza non è matematica, ma sapevamo che con una vittoria avremmo messo da parte il primo obiettivo - aggiunge - e siamo partiti contratti perché avevo caricato troppo la gara".

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