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19 Aprile 2026 - 15:02
Pedersen mentre prova ad ostacolare un avversario (foto Getty)
Niente record eguagliato per Roberto D'Aversa che puntava a raggiungere le quattro vittoria di fila sulla panchina granata (l'ultima volta era accaduto con Walter Mazzarri in panchina). In compenso il punticino ottenuto allo "Zini" di Cremona ha permesso ai granata di raggiungere quota 40 punti in classifica, quota che di solito significa salvezza. Ad avere più fame di punti però, è la squadra dell'ex Giampaolo, in piena lotta per non retrocedere. Cremonese fa di tutto, ma non riesce a sfondare il muro eretto dai granata.
Dopo 4' Floriani Mussolini anticipa Vlasic e prende iniziativa andando al cross per Bonazzoli, ma l'intervento di Coco vanifica una potenziale occasione. La partita stenta a decollare e i ritmi di gioco risultano molto bassi, poiché da una parte i grigiorossi non possono commettere errori e dall'altra i piemontesi non sembrano avere grandi motivazioni. Al termine del minuto di recupero concesso da Fabbri, le due squadre chiudono un primo tempo tutt'altro che esaltante sul punteggio di 0-0. Nella ripresa la Cremonese torna in campo e comincia subito ad attaccare con maggiore convinzione, creando dei pericoli prima con Bonazzoli e poi con Floriani Mussolini. Al 58' Paleari è costretto al miracolo su un bel tiro a giro di Bonazzoli, che sfiora il vantaggio.
Tre minuti più tardi i padroni di casa si vedono annullare una rete di Baschirotto dopo una revisione Var, a causa di un presunto fallo del difensore su Paleari. Il Toro è in difficoltà e i lombardi provano ad approfittarne, sfiorando l'1-0 anche al 74' con un tiro-cross di Okereke, sui cui è decisivo l'intervento di Pedersen. Nel finale gli uomini di Giampaolo si riversano in massa nella metà campo avversaria per provare a portare a casa l'intera posta in palio, però rischiano di subire gol in contropiede: Audero salva tutto in pieno recupero su Kulenovic. Allo Zini termina 0-0. In seguito a questo pareggio il Torino sale a 40 punti e si avvicina alla salvezza matematica; la Cremonese, invece, fa un piccolo passo in avanti portandosi a quota 28. Venerdì i lombardi torneranno in campo al Maradona per sfidare il Napoli, mentre i granata domenica prossima ospiteranno l'Inter all'Olimpico Grande Torino.
LE PAROLE DEI PROTAGONISTI
GIAMPAOLO: "Gli episodi possono girare bene o male, fanno parte del calcio. Io devo fare un'analisi globale della gara, i ragazzi hanno qualche difficoltà a livello psicologico per la situazione attuale. La squadra oggi ci ha provato, siamo cresciuti durante la partita e abbiamo chiuso bene. Ci è mancato qualcosina, ma ci siamo sciolti con il passare della gara. Nulla è perduto, bisogna avere la forza di stare lì", ha detto Marco Giampaolo ai microfoni di Dazn. "Le difficoltà nella prima metà di partita erano dovute alla freschezza dell'avversario e a qualche tensione di troppo. Nella seconda parte abbiamo giocato con più coraggio. Abbiamo fatto gol e ho qualche dubbio sul fatto che sia stato annullato. Peccato, perché questi dettagli possono determinare l'esito di un campionato", ha sottolineato l'allenatore grigiorosso. Su un possibile cambio di modulo per favorire gli esterni: "Terracciano mi è piaciuto, anche se Barbieri è più specialista del ruolo. Nel complesso si può pensare anche di fare un tipo di soluzione diversa sugli esterni", ha spiegato Giampaolo.
D'AVERSA: "Abbiamo raggiunto i 40 punti con largo anticipo e questo è merito dei ragazzi. Oggi volevamo fare una prestazione diversa, ma il caldo e l'avversario ci hanno messo in difficoltà. I ragazzi hanno fatto una grande gara sotto il punto di vista dell'atteggiamento, dimostrando di non volerla perdere, anche se il piano gara era diverso. Abbiamo provato a vincerla in contropiede, ma non ci siamo riusciti", ha detto Roberto D'Aversa al termine della partita. "Tecnicamente non siamo stati puliti. Siamo mancati quando loro ci venivamo ad aggredire. Dovevamo avere una lettura migliore per andare a cercare i giocatori in avanti. Volevamo fare meglio, ma la squadra non ha mollato. Ora recuperiamo e guardiamo avanti", ha evidenziato l'allenatore granata. Su Marcus Pedersen: "Volevamo sfruttare al meglio le sue caratteristiche, per mettere in difficoltà i difensori centrali. Era una situazione che potevamo sfruttare meglio. I ragazzi sono sempre stati disponibili sin dal primo giorno che sono arrivato, quindi va bene così", ha affermato D'Aversa.
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