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TENNIS

Jannik Sinner ancora avanti tutta, a Madrid batte Cameron Norrie ed è nei quarti

Disco rosso per il semifinalista del 2025 Lorenzo Musetti, eliminato in due set dal ceco Jiri Lehecka

Jannik Sinner ancora avanti tutta, a Madrid batte Cameron Norrie ed è nei quarti

Jannik Sinner ha ottenuto la ventitreesima vittoria consecutiva contro un mancino (foto da pagina Facebook Mutua Madrid Open)

Per la seconda volta in carriera Jannik Sinner si è qualificato ai quarti di finale del Mutua Madrid Open. Sarà, però, la prima occasione che li giocherà, perché nel 2024 è stato obbligato a rinunciare prima di entrare in campo, per un problema all’anca.

Negli ottavi il n. 1 del mondo ha battuto per 6-2, 7-5 il britannico Cameron Norrie (n. 23), al termine di un’ora e 27 minuti di partita, ottenendo la venticinquesima vittoria consecutiva in un Masters 1000. Domani, mercoledì 29 aprile, affronterà il vincente fra lo spagnolo Rafael Jodar (n. 42) e il ceco Vit Kopriva (n. 66).

Dopo il primo game andato a Norrie, il 24enne di Pusteria ne ha conquistati cinque di fila con due break. Sul 5-2 ha sfruttato il primo set-point. Nel secondo parziale sul 2-2 l’azzurro ha strappato il servizio e subito dopo ha perso il proprio a zero. Nell'undicesimo game ha nuovamente rotto l’equilibrio a suo favore alla terza opportunità. Nel suo turno interno non ha avuto tentennamenti e ha chiuso i conti.

«Anche se non avevamo giocato contro – commenta Sinner – a Monte-Carlo ci siamo allenati molto con Cameron. Sapevo cosa aspettarmi e ho servito bene, anche se le condizioni rimangono complicate qui. Non ho giocato molto questo torneo in passato, quindi sono contento di essere ai quarti e di aver vinto in due set. C'era la questione su chi dovesse giocare tra me e Jodar alle 16, ma credo sia stato giusto così, perché lui ha finito tardi l'altro giorno. Dobbiamo adattarci a queste cose, tra alimentazioni e trattamento si finisce spesso tardi. Non sono abituato a giocare alle 11, non so quando sia stata l’ultima volta in cui mi sono trovato nella stessa situazione, ma sono contento di essermi adattato bene. Per me non importa a che ora si giochi, cerco sempre di fare del mio meglio».

Si è invece fermato Lorenzo Musetti (n. 9), semifinalista l'anno scorso, che ha ceduto per 6-3, 6-3, in poco meno di un'ora e un quarto di gara, a Jiri Lehecka (n. 14). Il ceco si è imposto per la terza volta in quattro confronti con il 24enne carrarino.

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