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LA BUONA SANITà

Record a Torino: 1300 cuori e polmoni trapiantati

Il Centro torinese si conferma polo nazionale della chirurgia complessa

Torino, eccellenza nei trapianti: oltre 10.000 interventi in 40 anni e diverse sfide future

Foto d'archivio

A Torino "batte" il cuore della medicina: il Centro Trapianti di Cuore e Polmone della Città della Salute e della Scienza ha raggiunto i 1300 trapianti eseguiti dall'avvio dell'attività, un traguardo storico che conferma il Piemonte come polo di riferimento nazionale per le chirurgie più complesse e innovative. Sotto la guida del professor Mauro Rinaldi, il Centro ha salvato migliaia di vite, evolvendosi da pioniere degli anni '90 a leader tecnologico, grazie a programmi all'avanguardia che hanno ampliato i confini della donazione e del trattamento di pazienti critici.

L'attività è partita nell'aprile 1990 con il primo trapianto di cuore, seguito dal settembre 1993 per il polmone. Da allora, i numeri parlano chiaro: 800 trapianti cardiaci (inclusi 17 combinati) e 500 polmonari (169 singoli, 313 doppi e 18 combinati). "Raggiungere 1300 trapianti significa aver restituito vita e prospettiva a migliaia di pazienti e alle loro famiglie. È un risultato che testimonia trent’anni di impegno, innovazione e lavoro di squadra" – sottolinea Livio Tranchida, direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Trapianto cardiaco

Il programma cardiaco si distingue per l'introduzione, nel 2006, di un'assistenza meccanica strutturata al circolo, usata come ponte al trapianto o terapia definitiva per scompensi avanzati. 

Tra le innovazioni chiave:

  • Il sistema OCS (Organ Care System) per perfusione e preservazione normotermica del cuore.

  • Pertravel per ottimizzare il trasporto degli organi.

  • Il trapianto da donazione a cuore fermo (DCD).

Queste tecnologie hanno posizionato il Centro tra i top nazionali per volumi, qualità e complessità dei casi, inclusi trapianti multiorgano come cuore-polmoni o cuore-fegato.

Trapianto polmonare

Anche sul fronte polmonare, i risultati sono impressionanti. Il Centro ha adottato precocemente supporti extracorporei come ECMO, Decap e Novalung per pazienti critici, eseguendo trapianti su chi era già in ECMO. Tra i traguardi:

  • Il programma di ricondizionamento ex vivo dal 2011 (tecnica di Toronto).

  • Trapianti cuore-polmone in blocco, unico in Italia.

  • Donazioni DCD controllate e non controllate.

Queste strategie hanno ampliato il pool di donatori, offrendo cure a casi sempre più gravi.

La spinta della tecnologia

Un ruolo cruciale lo gioca la collaborazione tra Fondazione DOT – Donazione Organi Trapianti (ente non profit legato a Città della Salute, Comune, Regione, Università e Politecnico) e Reale Foundation. Il progetto triennale ITT - InnovaTrapianto a Torino ha dotato il Centro, nel 2025, di un ecografo Esaote MyLab X8 e XP per il monitoraggio post-trapianto in terapia intensiva, e 9 kit PerTravel, già usati in 6 interventi cardiaci. Queste attrezzature migliorano sicurezza, ripresa post-operatoria e percorsi clinici per cuori e polmoni trapiantati.

Frutto di équipe multidisciplinari – cardiochirurghi, toracici, anestesisti, perfusionisti, intensivisti, pneumologi, cardiologi, infermieri e coordinatori – e della rete nazionale di donazione, questo traguardo spinge il Centro a investire in ricerca, formazione e tecnologie per insufficienze cardiache e respiratorie terminali.

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