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UN ANNO DOPO
29 Marzo 2026 - 11:45
Damiano, runner amatoriale di 49 anni, corre i suoi abituali 10 chilometri con ritmo e respiro cadenzati. Improvvisamente, un dolore al petto lo colpisce: un segnale breve, apparentemente innocuo. In pochi giorni, le sue condizioni precipitano. La diagnosi è miocardite fulminante a cellule giganti, una malattia mortale che impedisce al cuore di sostenere il corpo. Inizia la corsa contro il tempo.
Trasferito all'ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino, Damiano entra prima in Unità di Terapia Intensiva Coronarica, coordinata dal dottor Simone Frea della Cardiologia Universitaria del professor Gaetano Maria De Ferrari. Poi passa in Terapia Intensiva della Cardiochirurgia, coordinata dalla dottoressa Anna Trompeo di Anestesia e Rianimazione 1 del professor Luca Brazzi. Le sue condizioni peggiorano rapidamente: serve il supporto ECMO, una macchina che lo tiene in vita mentre l'équipe medica lotta contro il tempo. Viene inserito in lista trapianto in urgenza nazionale.
Anche nei momenti più critici, collegato all'ECMO e allettato, Damiano non si arrende. Inizia a muoversi, esercita i muscoli, prova a sedersi e stare in piedi. Cade, si rialza, riprova.
Dopo otto giorni di ECMO, nella notte arriva un cuore compatibile. Il professor Massimo Boffini, con la dottoressa Erika Simonato, esegue l'intervento complesso. Le condizioni erano estremamente critiche, ma il trapianto è l'unica possibilità concreta di sopravvivenza. L'operazione va bene e offre a Damiano una nuova chance di vita. Il decorso post-operatorio procede favorevolmente fino al trasferimento all'IRCCS Fondazione Maugeri di Veruno per la riabilitazione, sotto il dottor Massimo Pistono.
La riabilitazione è lunga e impegnativa: il corpo impara di nuovo a muoversi e fidarsi. Damiano cammina, si allena, insiste. Torna al lavoro, poi riprende a correre: prima pochi passi, poi chilometri. Si allena anche con alcuni medici dell'équipe del professor Mauro Rinaldi, in particolare il dottor Matteo Giunta.
Oggi, a un anno esatto dal trapianto, Damiano correrà la Mezza Maratona di Torino il 19 aprile, in concomitanza con la Giornata Nazionale per la Donazione e il Trapianto di organi e tessuti 2026. Con lui ci saranno i medici delle Molinette, per testimoniare come l'attività fisica sia essenziale per la salute. La sua storia dimostra il ritorno a una vita normale dopo un trapianto, grazie allo sport, confermando il suo valore terapeutico.
Damiano è pieno di gioia: “Per me ritornare a correre e partecipare a questa gara significa chiudere il cerchio che si era aperto proprio un anno fa”.
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