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«Youtuber non si diventa, si nasce»

Favij

L’ultimo bagno di folla, in ordine di tempo s’intende, è avvenuto proprio sabato scorso a MondoJuve quando centinaia di adolescenti si sono stretti intorno a Favij, lo youtuber torinese oggi residente a Milano, per selfie, autografi, strette di mano a colui che più di ogni altro in Italia rappresenta il simbolo del nuovo star system. Rigorosamente 2.0, nato su Youtube e poi emigrato verso Instagram e Facebook a suon di visualizzazioni, like, follower. Classe 1995, Favij, alias Lorenzo Ostuni, è oggi lo youtuber italiano più seguito, il più gettonato, il più pagato, figlio di quella generazione cresciuta a pane e Playstation che ha contribuito a fare delle rete un ricettacolo di intrattenimento, comunicazioni e, ovviamente, sponsorizzazioni. Sono quasi 5,5 milioni gli iscritti al suo canale di Youtube e che ogni giorno seguono i video con cui Lorenzo gioca e si diverte divertendo. Un successo senza precedenti il suo che gli è valso una tv, FavijTv, un film e tante altre collaborazioni. Una sorta di Chiara Ferragni dell’informatica, tanta è l’influenza del giovanissimo Lorenzo nell’universo dei videogame.

Ma com’è nato tutto questo? «È nato per gioco. Quando ho iniziato era un semplice hobby e poi il tutto è cresciuto così tanto che la stessa piattaforma ha fatto sì che la mia diventasse una professione».

È necessaria una preparazione di base? «In realtà si può improvvisare, non ci sono leggi scritte come la televisione. Tutto dipende da quanto sei bravo a intrattenere il pubblico, chiunque ci può provare, ovviamente, ci sono persone più o meno dotate. E’ una cosa che hai dentro».

Come prepara ogni giorno il suo lavoro? «È un mondo difficile da gestire perché cresce velocemente, adesso ho aperto un nuovo canale, il secondo, e vediamo cosa accadrà. Bisogna andare sempre avanti e imparare a diversificare».

Nella sua professione si guadagna molto, come gestisce tutto ciò alla sua giovane età? «Adesso le cose si stanno un po’ stabilizzando, perché siamo in tanti. Il segreto comunque è di non dedicarsi a Youtube per i guadagni ma solo per se stessi, per divertirsi, il resto viene da sé».

Chi le piace come youtuber? «In Italia seguo Xio, un vero artista. A livello globale seguo un po’ tutti».

Quali hobby coltiva nel tempo libero? «Quando posso viaggio, una settimana o due appena mi libero. Cerco di fare palestra, perché sono minuto, e di stare il più possibile con gli amici d’infanzia torinesi, vengono spesso a trovarmi a Milano».

Per chi tifa? «Juve ovviamente».

Va allo stadio? «Appena posso sì, mi piace molto lo stadio».

Cosa farà da grande Favij? «Non ne ho idea, ma certamente continuerò in questo mondo, magari con un nuovo ruolo dietro le quinte».

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