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Il fenomeno di Tik Tok al Regio: «Così porto i giovani all’opera»

Gabriele Rossi ospite d’onore di questa sera dell’Anteprima Giovani del “Don Pasquale”

Il fenomeno di Tik Tok al Regio: «Così porto i giovani all’opera»

Gabriele Rossi, 22 anni, pianista, compositore e influencer torinese

A dispiacersi di più perché tra ingegneria e musica ha scelto la musica è stata la nonna. «Quando l’ha saputo subito si è messa a piangere - dice Gabriele -, adesso, invece, ha capito che questa ormai è la mia strada. Poi, il fatto che oggi suonerò al Regio, lei che è appassionata d’opera, l’ha resa più contenta». Sì, perché Gabriele Rossi, 22 anni, pianista, compositore e influencer torinese, una laurea in ingegneria, star di Tik Tok, seguitissimo anche su Instagram, questa sera suonerà nel Foyer del Toro per l’Anteprima Giovani del “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti. «Suonerò mezz’ora prima dell’inizio dell’opera e un’altra mezz’ora nell’intervallo». Anche se non ci sarà la nonna ad applaudirlo, perché «è la serata degli under 30».

Che cosa suonerà
«Di tutto. Da Lazza ai Cold Play, da Vivaldi ai Queen».

Com’è iniziata la sua storia di pianista?
«Ho iniziato un percorso accademico al Conservatorio, ma non l’ho terminato, mi sono fermato all’ottavo anno. Quindi ho intrapreso un percorso di composizione da privatista che mi ha aiutato molto. Ho lasciato anche quello».

Il motivo?
«Mi sentivo un po’ stretto in quell’ambiente, perché a me piace qualsiasi genere di musica, moderna, classica, dance, rap, colonne sonore. Io ho sempre suonato solo per piacere».

Poi sei diventato un fenomeno su Tik Tok.
«È stato durante la pandemia, avevo tanto tempo libero e suonavo. Così, per gioco, ho provato anche a fare qualche video, iniziando proprio da Tik Tok. Ho fatto un anno di pausa, quando sono andato a Barcellona per l’Erasmus. Tornato a Torino, mi sono laureato in ingegneria e allo stesso tempo ho ripreso il percorso sui profili».

Quanti follower ha accumulato?
«Ad oggi un milione e mezzo su Tik Tok , dove, però, molti mi seguono anche per contenuti non tanto interessanti. Invece Instagram è più professionale, lì ho 200 mila follower».

E’ approdato anche in tv...
«Sì, a “Tu si que vales”. Mi son presentato per fare una mia specialità: riprodurre i brani dopo il primo ascolto. Ho avuto il 97 percento di consenso del pubblico e 4 sì dalla giuria. Però non sono andato in finale e questo mi è dispiaciuto. In compenso ho fatto la finale dello sponsor, anche se non ho vinto. Comunque, l’esperienza di “Tu si que vales” mi ha portato a crescere nei miei profili».

Cosa farà a breve?
«Ho in programma una serie di concerti. Andrò sabato ad Assago con Gabri Ponte. Dovrei anche fare un tour con Baby Gang, che è quanto di più distante dal Regio. Si è fatto sei anni di galera e adesso deve farsene altri, ma in mezzo c’era spazio per il tour».

Il suo futuro è quindi nella musica. Che obiettivo ha?
«Voglio diventare un concertista delle nuove generazioni, voglio essere unico nel genere, suonare di tutto, fare esibizioni interattive, giocare con la musica. Anche domani suonerò in modo interattivo, chiederò al pubblico che cosa vogliono sentire e arrangerò i brani».

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