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Il castello

Castello di Govone, una primavera tra tesori reali, tulipani e musica: ecco tutti gli appuntamenti in programma

Patrimonio Mondiale UNESCO: un viaggio nel tempo tra tappezzerie cinesi, marmi della Venaria e nuovi arredi d'epoca

Govone, il castello reale riapre: arredi ritrovati e un calendario che profuma di primavera

Il Castello Reale di Govone, situato in una posizione strategica tra le colline del Roero e quelle delle Langhe, è una delle perle del circuito delle Residenze Sabaude, iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO dal 1997.

Nato come fortezza medievale, deve il suo aspetto attuale soprattutto all'intervento dei Conti Solaro che nel Settecento ne promossero la trasformazione in una sontuosa dimora barocca. Tuttavia, il legame più celebre è quello con la dinastia Savoia: alla fine del XVIII secolo, il castello fu acquistato da Vittorio Amedeo III per i figli Carlo Felice e Giuseppe Benedetto Placido. Fu proprio Carlo Felice, Re di Sardegna, a farne la sua residenza estiva preferita, lasciando un'impronta indelebile nelle decorazioni e nell'architettura che ammiriamo ancora oggi.

A partire da domenica 1° marzo, il Castello di Govone inaugura una nuova fase della sua storia. Il piano nobile, cuore pulsante della struttura, si presenta al pubblico con un allestimento inedito di arredi storici.

Il ritorno di mobili e suppellettili d'epoca è stato reso possibile dalla preziosa collaborazione con la Fondazione Accorsi-Ometto di Torino. Grazie a questo intervento, le sale del piano nobile tornano a parlare, svelando la funzione originaria degli ambienti e l'atmosfera che si respirava tra Settecento e Ottocento.

Il visitatore non si troverà più davanti a stanze affrescate ma spoglie, entrerà invece in veri e propri scenari di vita reale. Gli arredi d'epoca si fondono armoniosamente con i tesori già custoditi nel castello tra preziose tappezzerie cinesi, testimonianza del gusto esotico del tempo, decorazioni pittoriche dell'Ottocento e i maestosi marmi recuperati dalla fontana d'Ercole della Reggia di Venaria Reale.

La riapertura di marzo dà il via a una stagione densa di eventi che spaziano tra diverse arti e tradizioni.

Si comincia sabato 7 marzo con la fotografia di Marco Mezzani nella mostra "Govone arte e Quotidiana umanità", per poi concludere domenica 29 con il celebre appuntamento "Tulipani a corte", che festeggia la primavera tra i colori dei giardini storici. Il programma si arricchisce con attività dedicate alle famiglie, rievocazioni storiche e l'attesa apertura straordinaria del lunedì di Pasquetta (6 aprile). La musica diventa protagonista con la rassegna "Govone smart music", tre domeniche dedicate all'ascolto nel mese di maggio e alla socialità in un contesto d'eccezione.

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