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Il Festival

Sanremo: Marco Masini & Fedez favoriti nella finale della svolta. Da domani (forse) inizia l'era De Martino

Ma, sono tante le sorprese che potrebbero esserci questa sera sul palco dell'Ariston con: Sal Da Vinci, Serena Brancale, Arisa, Tommaso Paradiso e la schiera di giovani talenti

Sanremo

Carlo Conti

La notte karaoke dei duetti di ieri, vinta da Ditonellapiaga e TonyPitony, con cui il Festival di Sanremo ha potuto decantare dopo le prime tre serate di gara, ha condotto la rassegna alla finalissima. Mancano poche ore, poi il sipario del Teatro Ariston calerà definitivamente sull’edizione 2026. L’ultima di un Carlo Conti cui, nonostante il calo dei telespettatori (ieri sono stati 9 milioni e 543mila) ma l’aumento dello share (al 60,6 per cento), va comunque il plauso per essere stato proprio lui, con Amadeus e lo stesso Claudio Baglioni, a ridare, una decina di anni fa, nuova verve a un Festival che si stava allontanando dalle case degli italiani. Lui ha segnato un ciclo oggi finito. E lo sa. Da domani, quasi sicuramente, sarà tempo del passaggio di consegne a Stefano De Martino, il cui nome, salvo sorprese, sarà definitivamente ufficializzato dalla Rai per una nomina che, se la si vuole vedere dal punto di vista politico, sa già di polemica.

De Martino, non è un segreto, piace all’attuale governo, e a fare il suo nome per primo è stato infatti, nei giorni scorsi, il sottosegretario Gianmarco Mazzi, lo stesso che nominò Beatrice Venezi alla direzione musicale della Fenice di Venezia. Trippa per i gatti dell’opposizione, quindi, nella speranza però che a Sanremo l’acqua alta non arrivi. La preparazione, in fondo, a De Martino non manca e la sua presenza in tv è quella di un animale da palcoscenico, se mai questo gli possa bastare.

Questo è il futuro, anche se prossimo. Il presente parla di un sabato sera in cui sfileranno i trenta cantanti in gara con le loro (quasi tutte) belle canzoni per una finalissima più o meno al cardiopalma.

Sì perché, come l’esperienza degli ultimi anni insegna, pare che il podio se lo giocheranno i nomi pronosticati già dalla vigilia, fatta eccezione per la sorpresa Sal Da Vinci. Se i bookmakers, infatti, non ne parlavano neppure, dopo la standing ovation del pubblico dell’Ariston e il gradimento dei telespettatori, l’artista napoletano potrebbe davvero raggiungere le medaglie di bronzo o di argento se non addirittura vincere. Per l’oro, sono fortemente in lizza anche Marco Masini & Fedez, Serena Brancale, Tommaso Paradiso e Ditonellapiaga spinta dal gradimento della sala stampa.

Tra le sorprese? La meravigliosa voce di Arisa, e i giovani, LDA, Aka7even, Nait, Luchè, Saif. Chissà che non salga uno di loro sul terzo gradino del podio.

A condurre la serata sarà sempre Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini e dalla giornalista Giorgia Cardinaletti. Ospite d’onore Andrea Bocelli.

Ma Sanremo non finirà qui. Esatto. A sorpresa in questi giorni è stato annunciato Sanremo Top, una trasmissione che manca da 24 anni e che andrà in onda da Roma il 7 e 14 marzo, a condurla sarà Carlo Conti. Il toscano, invece, non guiderà Sanremo Estate, un programma cult degli anni ’60, che tornerà in Rai e che sarà realizzato dopo metà luglio. Una vera novità che fa parte dei nuovi rapporti commerciali tra Rai e Comune di Sanremo dopo la vittoria del nuovo bando. Una vittoria annunciata ma che ha lasciato, forse, l’amaro in bocca a Torino.

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