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Fiabe in azione: il Castello di Miradolo riscrive il presente

Ispirato a Rodari, a Miradolo "C’è oggi una fiaba": arte internazionale, installazioni multisensoriali e volumi rari

Fiabe in azione: il Castello di Miradolo riscrive il presente

La mostra allestita a Miradolo

Prendendo ispirazione dalla celebre intuizione di Gianni Rodari, secondo cui la fiaba è uno strumento di utopia e non di conservazione, il Castello di Miradolo inaugura sabato 21 marzo, il nuovo progetto espositivo della Fondazione Cosso intitolato "C’è oggi una fiaba"Curato da Roberto Galimberti con il coordinamento di Paola Eynard e la consulenza di Enrica Melossi, il percorso resterà aperto fino al 21 giugno, invitando il pubblico a immergersi in un universo simbolico dove l'arte moderna e contemporanea riscrive il ruolo della narrazione fiabesca nella società attuale.

Le sale storiche della dimora si trasformano in uno spazio intimo di riflessione, in cui il visitatore può perdersi e ritrovarsi tra le opere di maestri internazionali del calibro di Pistoletto, Kosuth, Kiki Smith, Gilardi e Melotti. Questi capolavori, provenienti da GAM e Musei Reali, oltre che da importanti collezioni private, creano un dialogo inedito tra i temi classici del "c'era una volta" e i linguaggi dell'avanguardia, dimostrando come la fiaba sia ancora una chiave fondamentale per interpretare le complessità del presente.

L'approccio, inoltre, è multisensoriale: accanto alle installazioni artistiche, volumi antichi e rari documentano l'evoluzione iconografica del genere, mentre un opera sonora avvolge il cammino con note ispirate a Ma mère l’oye di Maurice Ravel, nate originariamente dai racconti di Perrault e Madame d’Aulnoy. Infine, sono stati attivati percorsi specifici inclusivi per garantire a ogni visitatore il diritto alla bellezza.



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