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“La vendetta delle formiche”, così Torino diventa teatro di tensioni

Ancora un set sotto la Mole, tra i protagonisti anche Linda Messerklinger

“La vendetta delle formiche”, così Torino diventa è teatro di tensioni

Linda Messerklinger in una scena del film

Tutto in una notte nella Torino multietnica, tra incomprensioni e pregiudizi (da entrambe le parti), violenze vere e presunte, poliziotti che indagano ma che forse hanno già deciso chi è colpevole, famiglie unite ma forse meno di quello che pensano: “La vendetta delle formiche” racconta questo e molto altro, è un film in lavorazione in città in questi giorni, scritto e diretto da Hedy Krissane (tunisino ma da 35 anni in Italia) e interpretato, tra gli altri, anche da Linda Messerklinger, attrice moncalierese reduce dal successo italiano e internazionale de “La Grazia” di Paolo Sorrentino. «Il film è ispirato liberamente a una storia vera, che avevo letto sui giornali ormai quindici anni fa, ma è ricco di riferimenti a episodi avvenuti a me, ai miei amici e familiari», ci confida Krissane poco prima di iniziare un’altra notte di riprese, nel quartier generale della troupe situata al Centro Culturale Dar Al Hikma di via Fiochetto.

«Siamo felici ma un po’ stanchi, dopo le prime settimane di riprese: girare sempre di notte, iniziando alle 19 circa e concludendo anche dopo le 3, è bello perché Torino è meravigliosa ma anche un po’ sfiancante. Abbiamo le giuste energie per farcela, il clima sul set è fantastico e c’è una bellissima relazione tra noi e il cast artistico e tecnico più giovane», sottolinea Messerklinger, qui nel ruolo di una poliziotta (con Sorrentino era invece un’ergastolana) accanto a Costantino Comito. La storia del film parte da un’aggressione a sfondo razziale che scuote la vita di una tranquilla famiglia di immigrati: una piccola bugia mette in crisi la fragile convivenza tra la prima generazione, ancorata alle sue tradizioni e la seconda, in bilico tra le due identità. “La vendetta delle formiche” è sostenuto dalla Film Commission Torino Piemonte: «Per una produzione piccola come la nostra è un aiuto fondamentale, non solo economico ma anche pratico», aggiunge Krissane, anche produttore insieme a Saverio Pilò e la loro Clean Film (collaborano anche La Bottega dell’Immagine e Ciakalabria). «Dopo tanti anni è stata l’unica scelta, tanti produttori leggevano la sceneggiatura, mi facevano un sacco di complimenti ma poi qualcosa andava storto: forse ora è il momento giusto per una storia così». Linda Messerklinger sottolinea anche che «la decisione di accettare questo ruolo nasce dalla sincerità del regista, la purezza della sua intenzione, la sua esigenza di trattare questo tema e condividere le sue esperienze di vita».

Il film – ricco di citazioni cinematografiche ai lavori più amati dal regista – viene girato tutto a Torino, tra Porta Palazzo, Murazzi del Po, Giardini del Fante, Porte Palatine e Torre del Rivore e per tre giorni anche a Moncalieri. La troupe, composta da 35 persone, è quasi tutta piemontese. Il programma di lavoro prevede riprese fino a fine mese, poi il lavoro di post-produzione per essere pronti a fine estate: «Da settembre in poi cercheremo l’attenzione di un festival, ci piacerebbe ovviamente fosse Venezia, o anche Torino. La distribuzione per la sala c’è, sia per l’Italia sia per l’estero».

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