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Grande cinema
01 Aprile 2026 - 13:58
Toni Servillo in una scena
Tornano gli “Oscar” italiani e ancora una volta sarà la “casa del cinema”, Cinecittà, ad ospitarli e la Rai a trasmetterli. Appuntamento, dunque, mercoledì 6 maggio per la cerimonia di premiazione della 71ª edizione dei Premi David di Donatello in diretta in prima serata su Rai 1 e trasmessa in 4K (sul canale Rai4K, numero 210 di Tivùsat), oltre che su Rai Radio2, e disponibile in streaming anche sulla piattaforma di RaiPlay. A condurre l'evento, Flavio Insinna e Bianca Balti.
Tra le candidature spicca, manco a dirlo, La grazia di Paolo Sorrentino, girato a Torino, che si aggiudica ben 14 nomination, anche se a fare il pieno in assoluto, con 16 nomination, è Le città di pianura di Francesco Sossai. Tra gli altri film in pole position per eventuali premi: Le assaggiatrici di Silvio Soldini (13 nomination), Duse di Pietro Marcello - con la torinese Valeria Bruni Tedeschi candidata come Miglior attrice protagonista sia per questa pellicola che per Cinque secondi - La città proibita di Gabriele Mainetti e Fuori di Mario Martone (8). Successo anche per Valeria Golino in gara per la Migliore attrice protagonista per i film Breve storia d’amore e Fuori e per Barbara Ronchi come protagonista per Elisa e come non protagonista per Diva futura.
E, infine, Torino torna ancora protagonista sul versante musica con la candidatura di Levante per Follemente. Già assegnato prima di tutti il David dello spettatore, ovviamente, a Buen camino della coppia Checco Zalone-Gennaro Nunziante.
La storia
La storia dei David di Donatello inizia nel 1950, quando a Roma viene fondato l'Open Gate Club. Dato il rilievo sempre maggiore assunto dal cinema in quegli anni, tra il 1953 e il 1955 nasce il Comitato per l'Arte e la Cultura e il Circolo Internazionale del Cinema, che dà origine ai Premi David di Donatello destinati alla migliore produzione cinematografica italiana e straniera.
Il 5 luglio del 1956 ha luogo la prima cerimonia di premiazione dei David di Donatello: le pellicole Pane amore e… e Le grandi manovre sono premiate per la produzione italiana, Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida sono i Migliori attori protagonisti rispettivamente per le loro interpretazioni in Pane, amore e... e La donna più bella del mondo, Walt Disney è il Miglior produttore straniero per Lilli e il vagabondo. Nel corso degli anni si alternano le sedi delle premiazioni: Roma, Taormina, Firenze, poi dal 1981 ancora Roma.
Sofia Loren è la primatista nella categoria Miglior attrice protagonista, con sette statuette; seguono Monica Vitti e Margherita Buy, cinque volte insignite del riconoscimento. Quattro Premi David sono andati a Mariangela Melato e Valeria Bruni Tedeschi, tre a Gina Lollobrigida e Silvana Mangano, due ad Anna Magnani, Claudia Cardinale, Paola Cortellesi, Giuliana De Sio, Elena Sofia Ricci, Lina Sastri, Florinda Bolkan e Asia Argento.
Vittorio Gassman e Alberto Sordi sono gli attori che, per il maggior numero di volte, sette per la precisione, hanno ricevuto il Premio David di Donatello nella categoria Miglior attore protagonista; lo stesso riconoscimento è stato assegnato cinque volte a Marcello Mastroianni e a Elio Germano, quattro a Toni Servillo, Nino Manfredi e Giancarlo Giannini, tre a Ugo Tognazzi. Due premi a Gian Maria Volonté, Roberto Benigni, Carlo Verdone, Sergio Castellitto, Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea, Adriano Celentano, Francesco Nuti e Silvio Orlando.
Francesco Rosi ha ottenuto il maggior numero di statuette per la Miglior regia: a lui, infatti, sono andati ben sei David. Quattro a Mario Monicelli, Giuseppe Tornatore, Marco Bellocchio e Matteo Garrone; tre a Ettore Scola, Ermanno Olmi, Federico Fellini e Paolo Sorrentino. Due i David a Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Franco Zeffirelli, Gillo Pontecorvo, Pietro Germi e ai fratelli Taviani.
Per la sceneggiatura sei riconoscimenti sono andati a Ugo Chiti, cinque a Sandro Petraglia, quattro a Stefano Rulli e Massimo Gaudioso, tre a Furio Scarpelli, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Matteo Garrone, Francesco Piccolo, Maurizio Braucci, due a Francesco Bruni, Paolo Virzì, Ettore Scola, Paolo Sorrentino, Giancarlo de Cataldo, Daniele Luchetti, Francesca Archibugi, Carlo Verdone, Gianni Di Gregorio, Monica Zappelli, Roberto Andò e Francesca Marciano.
Ennio Morricone ha ricevuto nove David come Miglior compositore, quattro sono andati a Nicola Piovani. Danilo Donati si è aggiudicato otto premi come scenografo e costumista, sei sono stati assegnati a Massimo Cantini Parrini (costumi), quattro a Dante Ferretti (scenografia) e a Ursula Patzak (costumi). Luca Bigazzi ha ricevuto sette David come Miglior autore della fotografia, Tonino Delli Colli quattro. Cinque statuette sono state assegnate a Ruggero Mastroianni per il Miglior montaggio, tre a Esmeralda Calabria, Francesca Calvelli e Marco Spoletini.
La ragazza del lago di Andrea Molaioli ha ottenuto dieci David di Donatello, nove per La grande bellezza di Paolo Sorrentino, Anime nere di Francesco Munzi, La vita è bella di Roberto Benigni, L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci, Pane e tulipani di Silvio Soldini, Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi e Dogman di Matteo Garrone. Otto riconoscimenti per Romanzo Criminale di Michele Placido e Vincere di Marco Bellocchio. Sette premi sono andati a Io Capitano, Il racconto dei racconti e Gomorra di Matteo Garrone, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, Il capitale umano di Paolo Virzì, Noi credevamo di Mario Martone, Il divo di Paolo Sorrentino, Speriamo che sia femmina di Mario Monicelli, Volevo nascondermi di Giorgio Diritti e Vermiglio di Maura Delpero.
Di grande prestigio anche i numerosi David Speciali assegnati nel corso dei decenni: fra gli altri, a Steven Spielberg, Diane Keaton e Stefania Sandrelli, oltre a Dario Argento, Francesca Lo Schiavo e Uma Thurman mentre Tim Burton ha ricevuto il David for Cinematic Excellence; alle star del cinema internazionale, da Martin Scorsese ad Al Pacino, da Sean Connery a Tom Cruise; agli interpreti del miglior cinema europeo, come Isabelle Huppert e Alain Delon; a tanti amati protagonisti del nostro cinema, che si aggiungono ai nomi già citati sopra, da Alida Valli e Virna Lisi a Sabrina Ferilli, da Lina Wertmüller a Franca Valeri, da Dino Risi a Carlo Lizzani, da Paolo Villaggio a Bud Spencer e Terence Hill, da Isabella Rossellini a Enrico Vanzina. Il David Speciale 2025 è stato assegnato a Ornella Muti e Timothée Chalamet. Pupi Avati ha ricevuto il Premio alla Carriera.
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