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Mostre e passeggiate

Torino e le sue location, il cinema porta turismo

Da "La Grazia" a "Lidia Poet" e "Finale:Allegro", i luoghi della città risplendono su grande e piccolo schermo

Torino e le sue location, il cinema porta turismo

Una scena di un dei film di Sorrentino girati sotto la Mole

Il fascino del turismo cinematografico nei luoghi in cui i film e le serie tv sono stati realizzati sembra non conoscere cedimenti, e Torino grazie ai molti progetti realizzati nel corso, soprattutto, di questi ultimi anni, ha molto da offrire a chi arriva in città per la prima volta e alle persone curiose che già la conoscono.

A confermare questa tendenza arriva il grande successo di visitatori per la mostra realizzata a gennaio presso Palazzo Chiablese con le immagini del fotografo di scena del film “La Grazia” Andrea Pirrello, girato lo scorso anno a Torino da Paolo Sorrentino.

Proprio in virtù dell’altissima adesione di pubblico al tour – circa 1.500 presenze in meno di 3 mesi, un risultato quadruplo rispetto ai visitatori registrati nello stesso periodo del 2025 – la mostra continuerà ad essere proposta gratuitamente fino al prossimo 30 maggio all’interno del percorso di visita di Palazzo Chiablese organizzato dall’ Associazione Amici di Palazzo Reale di Torino, in collaborazione con la Film Commission.

Attraverso 30 scatti del set e del backstage del film scritto e diretto dal regista Premio Oscar Paolo Sorrentino, l’esposizione ripercorre le riprese torinesi dell'opera che è valsa la Coppa Volpi all’attore protagonista Toni Servillo alla Mostra di Venezia.

Non solo Sorrentino, però: in questi giorni in tutto il mondo sono arrivate in streaming le puntata della terza stagione della serie “La legge di Lidia Poet” con Matilda De Angelis, in cui la città di Torino è se possibile ancora più protagonista di quanto non avvenuto nelle prime due annate.

Qualche esempio: Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale, nella serie rappresenta la procura; piazza San Carlo fa da sfondo a moltissime riprese esterne; Palazzo Carignano era l'esterno del tribunale. E ancora: la statua di Carlo Alberto di Savoia in piazza Carlo Alberto è ben visibile, ma c'è anche la Chiesa di Santa Pelagia, trasformata nella serie in un obitorio, Villa San Lorenzo, piazza Cavour e, in piazza Vittorio, il ristorante Porto di Savona è diventato la “Maison d’Or”, luogo degli incontri più personali della protagonista.

Sempre su Netflix è da poco sbarcato il film “Non abbiam bisogno di parole”, che è stato girato soprattutto sul territorio piemontese (ad Alessandria e provincia) ma ha una scena finale in cui risplende il teatro Regio di Torino. In alcuni cinema è ancora in programma “Finale:Allegro” di Emanuela Piovano con Barbara Bouchet, girato tra Porta Nuova, il lungo Po e moltre altre riconoscibili location cittadine.

L'elenco è lungo: Torino al cinema non finisce mai.

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