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La vendetta del principe
10 Febbraio 2024 - 14:30
V per vendetta, un remake del celebre film che oggi vede come protagonista il principe Harry. Non ha deciso di fare l’attore per seguire le orme della moglie. Piuttosto, ha ottenuto giustizia dimostrando che quanto denuncia da anni ha un fondo di verità.
Il suo viaggio a Londra per stare vicino al padre malato è servito anche per chiudere ufficialmente la battaglia legale con Mirror Group Newspapers, la società editrice fra l’altro del quotidiano Daily Mirror. In realtà la sentenza era già arrivata prima di Natale, quando il tribunale aveva accolto in buona parte la sua denuncia in merito alle accuse di violazione della privacy imputate nel corso degli anni al tabloid, da lui come da altre celebrità britanniche.
Il risultato è stato un accordo che è diventato la pietra tombale al processo. In soldoni, Harry ha ottenuto dall’editore il pagamento di una somma importante da sommare alle 140mila sterline (circa 164mila euro) di risarcimento ottenute dal giudice a dicembre, come ha spiegato uno dei suoi legali. Un totale che quindi sale ora a 400mila sterline, cioè 470mila euro fra indennizzi e spese processuali. In realtà però alla fine del riconteggio potrebbe essere anche più ampio.
Soldi che non faranno fallire l’editore e che non renderanno molto più ricco il secondogenito di Carlo e Diana. Ma è passato il principio di una vita privata che non può essere ritoccata ad arte o ancora peggio invasa alla ricerca di uno scoop.
Harry se la gode e ne approfitta per attaccare Piers Morgan, ex direttore del Mirror e oggi potentissimo conduttore televisivo. L’ha accusato apertamente di raccontare bugie e di essere stato perfettamente consapevole delle intercettazioni contestate al giornale durante la sua direzione.
Ora però è anche tornato a casa, in California, e dovrà affrontare un altro “processo”. Quello di Meghan Markle, perché secondo molti osservatori suo padre il re gli avrebbe chiesto di poter vedere presto i due nipotini visto che la piccola di casa nemmeno la conosce. Una richiesta che potrebbe non essere accolta con gioia dalla moglie.
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