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L'evento
02 Gennaio 2026 - 19:30
Con l’arrivo dell’Epifania, la comunità eporediese da il via a una celebrazione che coinvolge ogni generazione: dai bambini affascinati dai costumi alle famiglie che custodiscono le usanze, fino ai visitatori che si lasciano travolgere dall'atmosfera unica.
Il primo segnale del Carnevale che ricomincia è acustico: fin dalle prime luci dell’alba, le note inconfondibili dei Pifferi e Tamburi risuonano tra i vicoli e le piazze. e
Il cuore della mattinata batte in Piazza di Città. Alle ore 12:00, l’androne del Palazzo Municipale diventa il palcoscenico di un momento solenne: l'investitura ufficiale del Generale per l’edizione 2026, Mario Livio Gusta. Ricevendo sciabola e feluca dal suo predecessore, il Generale assume formalmente il comando della festa. Accanto a lui, fa il suo esordio ufficiale Paolo Diane, nel ruolo di Sostituto del Gran Cancelliere, a cui spetta il compito di leggere il suo primo Verbale, un atto formale che cristallizza l’evento e lo consegna ufficialmente agli archivi storici del Carnevale.
Nel primo pomeriggio il Magnifico Podestà Gianni Girardi, scortato dal Gruppo Storico I Credendari in abiti d'epoca, guida il corteo. Dopo la tradizionale Cerimonia del Sale e del Pane in Piazza di Città, la delegazione si incammina verso la Cappella dei Tre Re sul Monte Stella. Questo luogo, intriso di una spiritualità antica che risale al XIII secolo, rappresenta il punto di contatto tra la fede popolare e le origini della municipalità.
A partire dalle 15:30, l'entusiasmo si sposta in Piazza Ottinetti, da dove muove il grande corteo che vede sfilare tutte le componenti dello Storico Carnevale. Sotto le bandiere delle parrocchie e gli stendardi dei primi premi del 2026, marciano le squadre degli Aranceri a piedi, in un tripudio di colori che culmina davanti al Duomo. Qui, alle ore 16:00, il Vescovo di Ivrea, monsignor Daniele Salera, celebra la Santa Messa alla presenza delle massime autorità. Al termine della funzione, si compie la Cerimonia dei Ceri: un atto di devozione in cui il Podestà dona il cero votivo al Vescovo, invocando la protezione della Madonna sulla città, rievocando un gesto istituito intorno al 1220 su suggerimento di San Francesco d’Assisi.
L'Epifania è solo l'inizio dei festeggiamenti, i prossimi appuntamenti saranno: Domenica 1 e 8 febbraio quando si terranno le tradizionali Alzate degli Abbà, Giovedì 12 febbraio è in programma il rito della calzata del Berretto Frigio, sabato 14 febbraio alle ore 21 ci sarà l'emozionante apparizione della Vezzosa Mugnaia dal balcone del Municipio. Il 15, 16 e 17 febbraio i tre giorni clou con la celebre Battaglia delle Arance, il Corteo Storico e gli eventi conclusivi che trasformeranno la città in un palcoscenico a cielo aperto.
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