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07 Gennaio 2026 - 14:35
Dal 1° gennaio 2026, lo Spid di Poste Italiane non è più gratuito per tutti. In realtà, già nell’ultimo anno molti Identity Provider riconosciuti dall’AgID hanno introdotto formule a pagamento. Rimangono comunque alcuni Spid gratuiti, così come la Carta d’Identità Elettronica (CIE), che può sostituire lo Spid per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.
Il nuovo sistema prevede un canone annuale di 6 euro per chi ha attivato lo Spid Poste da più di un anno. Alcune categorie sono esentate:
Minorenni
Cittadini con almeno 75 anni
Residenti all’estero
Titolari di Spid professionale
Chi non accetta le nuove condizioni economiche può recedere entro 30 giorni senza costi aggiuntivi.
Spid attivo da meno di un anno: la funzionalità resta gratuita fino al termine del primo anno. Il pagamento sarà richiesto solo allo scadere di questo periodo.
Spid attivo da più di un anno: il pagamento di 6 euro deve essere effettuato entro i 30 giorni precedenti la scadenza.
Poste Italiane invia una email di avviso 30 giorni prima della scadenza. In alternativa, è possibile verificare direttamente:
Accedendo al proprio profilo sul sito posteid.poste.it o sull’app PosteID.
Selezionando “Gestisci account” nella sezione sotto il proprio nome.
Controllando la voce “Scadenza funzionalità di accesso”, dove è indicata la data esatta.
Il pagamento può essere effettuato in tre modi:
Online tramite l’area personale su posteid.poste.it.
Pagina dedicata, utile se si paga per un altro titolare.
Ufficio Postale, portando il Codice Fiscale proprio o del titolare.
Se il canone non viene versato entro la scadenza:
Lo Spid viene sospeso, quindi non permette più l’accesso ai servizi online.
Rimane comunque attivo per 24 mesi dall’ultimo accesso, così da poterlo riattivare con il pagamento senza conseguenze aggiuntive.
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