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Poste Italiane introduce il canone per lo SPID: 6 euro all'anno dal 2026, chi è esentato e come evitare la sospensione

Poste Italiane introduce un canone per lo SPID, primo anno gratis per i nuovi iscritti, eccezioni per minori, over 75, residenti all'estero

Poste Italiane introduce il canone per lo SPID: 6 euro all'anno dal 2026, chi è esentato e come evitare la sospensione

Lo SPID di Poste Italiane, il servizio più diffuso per l'identità digitale e finora gratuito grazie ai fondi statali, introduce un canone di abbonamento. A partire dal 1° gennaio 2026 le nuove condizioni economiche prevedono un costo di 6 euro all'anno per il mantenimento e l'utilizzo dell'identità.

La nuova tariffa si applica in modo differenziato a seconda della situazione dell'utente: per i nuovi iscritti il primo anno sarà gratuito, per chi ha già lo SPID sarà necessario versare la quota entro 30 giorni dalla scadenza del proprio contratto, la cui data è consultabile nella propria area personale sul sito di Poste Italiane o tramite l'applicazione.

Nonostante la riforma tariffaria, Poste Italiane ha previsto delle eccezioni specifiche. Il servizio rimarrà totalmente gratuito, a prescindere dalla durata del contratto, per i cittadini minorenni, gli over 75, i cittadini italiani residenti all'estero e i titolari di SPID ad uso professionale.

Il corrispettivo di 6 euro è relativo alla "gestione e autenticazione SPID", includendo sia le procedure informatiche tramite App che quelle tramite SMS.

Se l'utente non effettua il pagamento entro i 30 giorni dalla scadenza, l'identità digitale verrà sospesa temporaneamente. Durante questo periodo lo SPID risulterà esistente ma inutilizzabile per accedere ai servizi online per poi essere riattivato non appena verrà saldata la quota.

È importante sapere che si hanno a disposizione 24 mesi di tempo per regolarizzare la posizione; superata questa finestra temporale senza pagamenti, l'identità sarà persa definitivamente e sarà necessario crearne una ex novo.

Il saldo potrà essere effettuato sia online sia recandosi in qualsiasi ufficio postale.

Trattandosi di una modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, Poste Italiane garantisce il diritto di recedere dal contratto senza oneri aggiuntivi entro 30 giorni, permettendo così agli utenti di migrare verso un altro fornitore, nonostante molti altri gestori stiano seguendo la stessa linea diventando a pagamento.

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