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Tecnologia

Il 2026 sarà l’anno del nuovo televisore

Mondiali di calcio, innovazioni tecnologiche e il ciclo di vita dei device spingono le vendite: gli italiani pronti a cambiare TV

Il 2026 sarà l’anno del nuovo televisore

Il 2026 potrebbe essere l’anno giusto per cambiare televisore. Nuove tecnologie, mondiali di calcio e il naturale ciclo di vita dei dispositivi spingono il mercato verso un aumento delle vendite, con molti consumatori pronti a sostituire i modelli più datati.

Non si tratta di un capriccio: i segnali del mercato parlano chiaro. Ogni anno, a Las Vegas, il Consumer Electronics Show (CES) svela in anteprima le tecnologie che domineranno il mercato fino a fine anno. Quest’anno, come sempre, le novità sono tantissime.

Samsung ha presentato AI Soccer Mode, un pacchetto che permette di eliminare la telecronaca durante le partite, Hisense ha introdotto televisori con RGB MiniLED arricchiti dal turchese e LG punta su una nuova gamma di TV basate sulla tecnologia OLED. Una vera e propria ondata di innovazioni pronta a conquistare il mercato.

Secondo Paolo Pescatore, analista del settore tecnologico, “dovremmo aspettarci che i produttori spingano nuove TV, puntando a ricreare un effetto upgrade”. Ma quali sono i fattori che spingono questo scenario?

I dati parlano chiaro: i mondiali di calcio rappresentano un vero e proprio catalizzatore per le vendite di televisori. Secondo il report The World Cup & TV sales pubblicato da GFK nel 2018, l’interesse per il calcio influisce direttamente sulla crescita delle vendite di TV.

C’è un dettaglio importante per il 2026: i mondiali si terranno tra Canada, Messico e Stati Uniti e l’interesse del pubblico statunitense per il calcio è cresciuto del 48% secondo il report di Nexxen.

In Italia, però, l’accesso al picco di vendite dipenderà dal risultato dei playoff: la nazionale azzurra affronterà l’Irlanda del Nord a marzo per conquistare la qualificazione.

Un altro elemento chiave è il ciclo di vita medio di una TV. Pescatore lo stima in 6-7 anni, un dato confermato dal TV Ownership Trends Report di Circana che parla di 6,7 anni. E questo coincide perfettamente con un momento storico particolare: esattamente sei anni fa, nel 2020, il mercato italiano ha registrato un picco di vendite legato al Covid.

Il lockdown ha spinto molte famiglie a investire nei propri spazi domestici, migliorando mobili ed elettrodomestici, con le TV in pole position. A questo si è aggiunto il completamento del passaggio al nuovo digitale terrestre, sostenuto dai bonus statali per l’acquisto di nuovi televisori.

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