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Viaggi gourmet

Le 16 destinazioni Michelin da non perdere nel 2026

Dall’Italia, regina della cucina mondiale, alle nuove mete emergenti: viaggiare seguendo il gusto tra tradizione, stelle e sapori che raccontano i territori

Le 16 destinazioni Michelin da non perdere nel 2026

Se il cibo è il vero motore dei vostri viaggi, la Guida Michelin ha selezionato 16 destinazioni imperdibili per il 2026. Dalle città iconiche alle mete meno conosciute, la lista premia quei luoghi che stanno ridefinendo il modo in cui viaggiamo, unendo esperienza culturale e piacere gastronomico.

Non poteva mancare l’Italia, protagonista assoluta della scena culinaria mondiale: di recente eletta Migliore destinazione culinaria del mondo ai World Culinary Awards 2025 e, definita da Taste Atlas come la città dove si mangia meglio, Napoli continua a dimostrare che la cucina italiana è un patrimonio culturale da vivere e condividere. E proprio l’Unesco ha recentemente riconosciuto la cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, sottolineando quanto il cibo nel nostro Paese sia legato a tradizione, convivialità e famiglia.

Tra le mete italiane inserite nella classifica Michelin spiccano Venezia, le Dolomiti e la Costiera Amalfitana. A Venezia l’arrivo di nuove strutture alberghiere di lusso e chef di alto livello promette esperienze gastronomiche uniche, con due ristoranti a due Stelle e otto a una Stella Michelin. Le Dolomiti si confermano centro di “cucina alpina sempre più ambiziosa”, con un ristorante a tre Stelle, due a due Stelle, 34 a una Stella e 18 Bib Gourmand. La Costiera Amalfitana, invece, incanta con la sua cucina semplice e genuina: acciughe, limoni e pasta fatta a mano, servita con rinnovata maestria.

Fuori dall’Italia, la Guida Michelin consiglia di esplorare Breslavia in Polonia e la Repubblica Ceca, invitando a guardare oltre Praga e a scoprire la Moravia meridionale, Karlovy Vary e la Boemia meridionale e centrale, mete che stanno emergendo come nuovi punti di riferimento gastronomici.

Oltre l’Atlantico, gli Stati Uniti dominano la classifica con mete come la Route 66, la Florida, Boston, Filadelfia e New Orleans, dove spicca Emeril’s, il ristorante a due Stelle guidato dallo chef più giovane nella storia di Michelin, appena 22 anni. Anche il Canada entra nella lista con Québec e Vancouver, definita una “città rinomata per la sua gastronomia”.

In Medio Oriente, l’Arabia Saudita si fa notare per una cucina in piena maturazione, mentre in Asia le scelte cadono sulle Filippine, la Cappadocia in Turchia e la provincia di Jiangsu in Cina, con Suzhou e Nanchino come punti di riferimento per chi cerca sapori nuovi e raffinati.

Questa lista non è solo una guida culinaria: è un invito a viaggiare con il gusto, scoprendo culture e territori attraverso i piatti che li rappresentano. Che si tratti di una cena stellata, di street food esotico o di tradizione familiare, il 2026 promette esperienze gastronomiche indimenticabili in tutto il mondo.

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