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Anniversari

Wikipedia compie 25 anni: l’enciclopedia libera che ha rivoluzionato il web

La piattaforma che continua a resistere alle sfide dell’intelligenza artificiale, del vandalismo e del declino dei nuovi editor

Wikipedia compie 25 anni: l’enciclopedia libera che ha rivoluzionato il web

Quando il 15 gennaio 2001 Wikipedia debuttò online, l’Internet era molto diversa da quella attuale: Google era ancora giovane, Facebook, Twitter e YouTube non esistevano, Apple usciva da una fase di crisi e l’iPod era ancora un progetto futuro. Il web era dominato da portali come Yahoo!, forum, Usenet, i primi blog italiani e home page personali su GeoCities ed Excite. Servizi innovativi come Napster stavano già rivoluzionando l’industria musicale, mentre le enciclopedie digitali erano prevalentemente versioni a pagamento dei loro equivalenti cartacei: Encarta di Microsoft era la più nota e Britannica cercava faticosamente di passare al digitale. In questo contesto, l’idea di creare un’enciclopedia aperta, scritta e modificabile da chiunque, appariva quasi un azzardo destinato al fallimento.

Eppure, oggi, Wikipedia festeggia i suoi 25 anni come pilastro della conoscenza globale.

La rivoluzione del modello collaborativo

Wikipedia nacque non per sostituire le enciclopedie tradizionali, ma per accompagnare Nupedia, un progetto più lento e gerarchico. Proprio il suo carattere aperto e collaborativo ne ha decretato il successo: in pochi anni ha rivoluzionato l’editoria, sia cartacea che digitale. Il suo punto di forza non è la perfezione, ma la capacità di aggiornarsi continuamente e di correggere gli errori attraverso la revisione collettiva. L’edizione italiana conta oggi quasi 40mila volontari attivi, mentre a livello globale si parla di 250mila contributori regolari, con circa mezzo milione di utenti che intervengono almeno una volta al mese. Wikipedia rappresenta così l’ultimo grande esempio di partecipazione del web 1.0, prima dell’avvento dei social network.

Jimmy Wales e la fiducia nel processo

Jimmy Wales, cofondatore cresciuto tra la filosofia Montessori e l’Enciclopedia Britannica, ha più volte sottolineato che il vero valore di Wikipedia non risiede nell’assenza di errori, ma nella capacità del sistema di identificarli e correggerli. Come ha spiegato in diverse interviste, il punto centrale non è fidarsi delle singole persone, ma del processo che permette a contributori e comunità di discutere, rivedere e raggiungere il consenso. Questa filosofia ha resistito a ondate di vandalismo, manipolazioni e, più recentemente, alle sfide poste dall’intelligenza artificiale.

Numeri che testimoniano una crescita straordinaria

Oggi Wikipedia è disponibile in circa 340 lingue. L’edizione inglese supera i 7 milioni di voci, mentre quella italiana, lanciata nel maggio 2001, supera i 1,9 milioni di lemmi, diventando una delle più ampie del mondo. Mensilmente, l’enciclopedia è consultata da centinaia di milioni di utenti: solo l’edizione italiana ha registrato 7 miliardi di consultazioni nell’ultimo anno, con quasi 3 milioni di utenti registrati. Tra le curiosità, la voce più longeva è “Wikipedia”, creata nei primissimi giorni e continuamente aggiornata, una vera autobiografia collettiva in tempo reale.

Maurizio Codogno, portavoce di Wikimedia Italia, ha osservato che, nonostante l’uso crescente dei modelli linguistici (LLM) che si nutrono di testi di Wikipedia, la comunità non può permettersi di “sedersi sugli allori”.

Le sfide storiche e attuali

Fin dagli esordi, Wikipedia è stata criticata per la neutralità delle fonti e per la sottorappresentazione di molte culture non occidentali. Anche il divario di genere tra i contributori ha lasciato segni evidenti nella copertura delle biografie femminili e nei temi di genere. Tali criticità sono note alla Wikimedia Foundation e affrontate con programmi specifici, ma restano problemi aperti.

Secondo Codogno, altre sfide immediate includono la proliferazione di voci autopromozionali, le battaglie ideologiche su temi controversi e l’uso indiscriminato dell’intelligenza artificiale, che può produrre testi convincenti ma non verificati. Il vero rischio, ha aggiunto, è il progressivo invecchiamento della comunità di editor e la difficoltà di attrarre nuove leve, essenziali per mantenere alta la qualità dell’enciclopedia.

Dalle voci fasulle all’AI

Nel corso degli anni, la paura principale era legata a voci false o manipolate. Oggi, nell’era dell’AI generativa, Wikipedia si trova in una posizione ambivalente: da un lato è una fonte primaria per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale; dall’altro, difende con forza il valore del contributo umano verificabile e trasparente. Wales ha più volte avvertito che senza responsabilità editoriale, la conoscenza rischia di diventare un “rumore ben scritto”.

Un modello inimitabile

Molte piattaforme hanno cercato di replicare il modello collaborativo di Wikipedia, dalla moderazione partecipata sui social al fact-checking distribuito. Nessuna ha raggiunto la stessa efficacia: Wikipedia, infatti, è rimasta libera da pubblicità, sostenuta da donazioni e volontariato, proteggendo privacy e qualità dei contenuti.

Celebrazioni e futuro

In Italia, la celebrazione per i 25 anni di Wikipedia si terrà il 18 gennaio a Torino, al Museo Nazionale del Risorgimento, con la premiazione di Wiki Loves Monuments Italia 2025 e del concorso locale Wiki Loves Monuments Piemonte 2025.

Wikipedia, a un quarto di secolo dalla nascita, rimane un’istituzione culturale, un’infrastruttura invisibile del web vecchio e nuovo, un esperimento sociale in corso. In un ecosistema digitale dominato da piattaforme opache e dall’uso spesso scorretto dell’AI, resta un promemoria concreto che la conoscenza condivisa può funzionare, se accettiamo la complessità di governarla insieme.

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