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Il caso
16 Gennaio 2026 - 21:45
L'ecosistema dei dispositivi domestici di Amazon sta attraversando un momento di forte tensione negli Stati Uniti. Nelle ultime settimane, una vasta platea di possessori di dispositivi Alexa Echo ha segnalato un fenomeno inaspettato: l'aggiornamento automatico e non richiesto del software alla nuova versione denominata Alexa Plus.
Ciò che ha scatenato l'indignazione degli utenti non è stata solo la sorpresa del cambiamento, ma la modalità con cui è avvenuto: nessuna richiesta di consenso preventivo, né avvisi nei giorni antecedenti. L'unica comunicazione ricevuta è stata una notifica a fatto compiuto, che informava i clienti — specificamente quelli già titolari di un abbonamento Amazon Prime — dell'avvenuta migrazione alla versione potenziata dall'intelligenza artificiale. Questa strategia aggressiva ha generato una pioggia di critiche, in particolare su piattaforme come Reddit, dove le lamentele si stanno moltiplicando, mettendo in seria difficoltà l'immagine del colosso di Seattle.
Le critiche degli utenti non si limitano alla violazione della libertà di scelta ma investono direttamente la qualità tecnica dell'aggiornamento. Stando alle numerose testimonianze raccolte online, il passaggio ad Alexa Plus sembra aver peggiorato, anziché migliorare, l'efficienza dei dispositivi: l'integrazione dell'AI sembra richiedere tempi di elaborazione molto più lunghi, rendendo le conversazioni con l'assistente vocale poco immediate, inoltre le interazioni vocali vengono interrotte o seguite da suggerimenti commerciali, rendendo l'esperienza d'uso frammentata e irritante. Anche i comandi più semplici e basilari, come la gestione dell'illuminazione o del riscaldamento domestico, sembrano aver perso precisione. Errori di comprensione e ritardi nell'esecuzione dei comandi smart home hanno reso i dispositivi meno affidabili nella vita quotidiana.
Al momento, Amazon si trova a dover gestire una crisi comunicativa non indifferente: il tentativo di accelerare l'adozione dell'intelligenza artificiale per non perdere terreno contro concorrenti come Google e OpenAI sembra essersi scontrato con la resistenza di una base utenti che predilige la semplicità e l'efficienza alla complessità non richiesta.
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