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Curiosità

Le “perle nascoste” d’Europa per il 2026: c'è anche Torino

Una selezione di destinazioni tranquille e poco affollate per il prossimo anno

Le “perle nascoste” d’Europa per il 2026: c'è anche Torino

Viaggiare senza folla, file interminabili e città trasformate in parchi tematici. È questa la nuova esigenza di molti turisti, sempre più alla ricerca di destinazioni autentiche e poco battute, lontane dalle dinamiche dell’overtourism. Una tendenza in forte crescita, come confermano i dati di Google Trends, che registrano un aumento del 122,6% nelle ricerche di mete definite “perle nascoste”.

Su questa base, gli esperti di Iglu Cruise, piattaforma specializzata in pacchetti viaggio, hanno stilato una classifica delle città europee meno conosciute da visitare nel 2026. E tra le destinazioni selezionate compare anche un’italiana: Torino.

In cima alla classifica c’è Trenčín, in Slovacchia, definita la Perla della Považie. Una città storica affacciata sul fiume Váh, apprezzata per l’architettura medievale, i festival musicali, le installazioni artistiche e gli spazi pubblici curati, ideale per chi ama le città a misura d’uomo.

Seguono Gand, in Belgio, spesso paragonata a Bruges per i suoi canali ma rimasta più autentica e meno affollata, e Quimper, in Francia, affascinante città fluviale nel cuore della Bretagna, nota per il patrimonio artistico e architettonico.

Torino nella lista delle “perle nascoste”

Tra le città da visitare nel 2026 spicca anche Torino, apprezzata per i caffè storici, la tradizione del cioccolato, i viali barocchi e i palazzi reali. Spesso paragonata a Parigi per eleganza e impianto urbano, il capoluogo piemontese viene premiato per la sua atmosfera rilassata e per lo spettacolare scenario alpino che la circonda.

Una meta che, pur offrendo cultura, musei e gastronomia di alto livello, riesce ancora a evitare le pressioni del turismo di massa.

Chiude la classifica Poznań, in Polonia, famosa per le colorate case a schiera che affacciano sulla Piazza del Mercato Vecchio. Spesso messa in ombra da Cracovia e Varsavia, la città conserva una forte identità storica e culturale, rimanendo fedele alle proprie tradizioni.

Una lista che racconta un nuovo modo di viaggiare: meno cartoline affollate e più città da vivere, con tempi lenti e atmosfere autentiche.

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