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App bancaria in tilt: come operare durante il crash e quando chiedere il rimborso

Dai pagamenti tramite sito web all'uso degli ATM, ecco i consigli per gestire i disservizi e i diritti del correntista in caso di danni

App bancaria in tilt: come operare durante il crash e quando chiedere il rimborso

Quando i sistemi di un grande istituto di credito si fermano, non si tratta solo di un fastidio tecnico, ma di un potenziale danno economico.

Se l’app non carica o dà errore una soluzione potrebbe essere quella di collegarsi dal sito ufficiale tramite computer o browser dello smartphone o, qualora si dovesse prelevare o controllare il saldo, utilizzare gli sportelli automatici che spesso si servono di circuiti diversi rispetto all'app. Se si deve prelevare o controllare il saldo, l'ATM potrebbe funzionare anche se l'app è down.

Secondo le normative vigenti, la banca ha l'obbligo di garantire l'accesso ai servizi. Tuttavia, brevi interruzioni dovute a manutenzione o guasti tecnici improvvisi sono spesso tutelate dai contratti che firmiamo.

Se il crash impedisce di pagare un modulo F24 o una bolletta in scadenza, causando una mora, il cliente ha diritto di chiedere il rimborso di quella penale alla banca.

Se il blocco causa un danno dimostrabile, ad esempio, la perdita di una caparra perché il bonifico non è partito entro i termini, si può avviare un reclamo formale.

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