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Guida di sopravvivenza ai saldi: come evitare i rimpianti e smascherare i falsi sconti

Ogni anno buttiamo soldi in acquisti inutili. Ecco come calcolare il valore reale degli oggetti e usare la tecnologia per verificare se lo sconto è una vera occasione o solo marketing

Guida di sopravvivenza ai saldi: come evitare i rimpianti e smascherare i falsi sconti

Ogni anno la stagione dei saldi scatena una vera e propria frenesia collettiva che spinge milioni di italiani a effettuare acquisti impulsivi. Le statistiche mostrano un dato impressionante: il 60% dei consumatori prova pentimento entro un mese dall'acquisto, alimentando un ciclo insostenibile di resi e sprechi. Ma cosa succede esattamente nella nostra mente quando vediamo un cartellino rosso?

Non è una questione di scarsa forza di volontà, ma di pura neurobiologia. La finanza comportamentale rivela che la vista di uno sconto del 50% attiva il circuito della ricompensa nel cervello: la dopamina inonda il sistema già 10 secondi prima dell'acquisto, regalandoci un'anticipazione di piacere quasi irresistibile.

Quando il marketing aggiunge l'elemento dell'urgenza, come un timer che scorre nei siti web o l'avviso "ultimi pezzi", la nostra capacità di ragionamento logico crolla. Il cervello interpreta la scarsità come un segnale di valore elevato e l'ansia di perdere l'occasione ci spinge a decidere in fretta, spesso ignorando che quel prodotto non ci serve affatto. Notifiche push e countdown creano una pressione temporale fittizia; nella maggior parte dei casi, l'offerta tornerà identica pochi giorni dopo.

I venditori utilizzano meccanismi psicologici raffinati per spingerci a spendere mediamente il 25% in più del nostro budget. Tra i più conosciuti c'è il classico prezzo iniziale gonfiato che serve solo a far sembrare il prezzo scontato un affare incredibile, anche se il valore reale è inferiore.

Psicologicamente, in realtà, temiamo di perdere uno sconto molto più di quanto desideriamo guadagnare un oggetto.

C'è poi l'effetto scarsità, "Solo 3 pezzi rimasti" attribuisce valore a un oggetto solo perché è difficile da ottenere.

Il trucco del ",99" e il 3x2 in cui leggiamo solo la prima cifra del prezzo arrotondando per difetto. Il 3x2, invece, ci spinge a fare scorte inutili di prodotti che spesso finiscono con lo scadere prima dell'uso.

È possibile ridurre gli acquisti impulsivi del 20-30% adottando piccoli accorgimenti facendo appello alla nostra razionalità. Mai acquistare sull'onda dell'emozione e aspettare almeno un giorno intero; se dopo 24 ore il desiderio svanisce, era solo dopamina. Prima dell'inizio dei saldi, è utile, inoltre, scrivere cosa ci serve davvero e fissare un budget massimo.

Anche il calcolo del valore d'uso può essere uno stratagemma utile per evitare spese superflue. Consiste nel dividere il costo per il numero di volte che l'oggetto verrà utilizzato. Uno smartphone da 500€ usato per 3 anni costa centesimi al giorno; un vestito da 100€ usato una volta sola è un pessimo investimento.

Spesso i prezzi vengono alzati artificialmente poche settimane prima dei saldi. Per non farci ingannare, esistono degli strumenti molto efficaci (e soprattutto gratuiti).

Keepa o CamelCamelCamel monitorano lo storico dei prezzi su Amazon, mostrandoti se lo sconto è reale o se il prezzo è stato gonfiato di recente. Google Shopping confronta istantaneamente il prezzo di un oggetto su decine di siti diversi e Wayback Machine visualizza le versioni precedenti delle pagine web e verifica i prezzi del mese scorso.

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