Cerca

Spazio

Marte: ecco perché l’acqua potrebbe non essere mai scomparsa del tutto

Nuove simulazioni mostrano come il ghiaccio stagionale abbia protetto laghi superficiali per lunghi periodi

Marte: ecco perché l’acqua potrebbe non essere mai scomparsa del tutto

Da anni Marte pone agli scienziati una domanda apparentemente irrisolvibile: com’è possibile che un pianeta considerato freddo e inospitale mostri ovunque tracce di fiumi, canali, sedimenti e perfino antichi laghi? Le immagini raccolte dalle missioni spaziali raccontano una storia di acqua abbondante, mentre i modelli climatici descrivono un pianeta che non avrebbe mai avuto temperature sufficienti a mantenerla allo stato liquido per lunghi periodi.

Un nuovo studio propone ora una soluzione elegante a questa contraddizione. La chiave potrebbe trovarsi in sottili strati di ghiaccio stagionale, capaci di proteggere l’acqua sottostante e permettere a piccoli bacini lacustri di sopravvivere per decenni, anche in un ambiente mediamente sotto lo zero.

La ricerca, pubblicata sulla rivista AGU Advances, è stata condotta da un gruppo di scienziati planetari e climatologi della Rice University, che hanno adattato modelli climatici terrestri alle condizioni del Marte primordiale. Secondo il team, non sarebbero stati necessari oceani caldi o lunghi periodi di riscaldamento globale: sarebbe bastato un delicato equilibrio tra ghiaccio, luce solare e isolamento termico.

Il punto di partenza dello studio è un’osservazione cruciale: molti bacini lacustri antichi non mostrano segni di ghiaccio spesso e permanente. Questo aveva sempre sollevato dubbi sulla possibilità che l’acqua potesse persistere più di una singola stagione. Tuttavia, le nuove simulazioni indicano che laghi coperti da un ghiaccio sottile e temporaneo potevano rimanere liquidi sotto la superficie, protetti dal freddo e dall’evaporazione.

Per testare questa ipotesi, i ricercatori hanno sviluppato un innovativo modello chiamato LakeM2ARS, progettato per simulare il comportamento dei laghi marziani circa 3,6 miliardi di anni fa. Il sistema tiene conto di una radiazione solare più debole, di un’atmosfera ricca di anidride carbonica e di forti variazioni stagionali, elementi chiave del clima marziano antico.

I risultati sono sorprendenti: in determinate condizioni, i laghi non si congelavano completamente. Il ghiaccio stagionale agiva come una vera e propria coperta naturale, isolando l’acqua in inverno e permettendo lo scioglimento estivo, lasciando al tempo stesso filtrare la luce solare necessaria a mantenere il calore.

Questo meccanismo avrebbe anche un’altra conseguenza importante: un ghiaccio così sottile e discontinuo lascerebbe pochissime tracce geologiche, spiegando perché i rover della NASA non abbiano mai individuato evidenze di ghiaccio perenne vicino agli antichi laghi.

Lo studio si inserisce in un dibattito riacceso dai dati delle missioni spaziali, in particolare da Curiosity, che nel cratere Gale ha osservato strutture sedimentarie difficili da spiegare senza una presenza prolungata di acqua superficiale. Strati minerali, litorali ben conservati e depositi stratificati potrebbero dunque essere il risultato di laghi stabili protetti dal ghiaccio, piuttosto che di eventi climatici brevi e estremi.

Nel loro insieme, questi risultati suggeriscono che un Marte freddo non esclude affatto la presenza duratura di acqua liquida. Al contrario, il pianeta potrebbe aver ospitato ambienti relativamente stabili, potenzialmente favorevoli anche alla abitabilità microbica.

Ripensare l’acqua su Marte significa, quindi, ripensare anche la sua storia climatica. Se meccanismi simili fossero stati diffusi sul pianeta, allora anche un mondo gelido avrebbe potuto offrire condizioni compatibili con la vita, almeno per lunghi intervalli della sua evoluzione.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.