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Temptation Island e il caso del poliziotto licenziato per aver partecipato al programma: ecco chi potrebbe essere

Licenziamento immediato per il volto noto di Temptation Island 2024, Mediaset chiamata dal Tar a testimoniare

Temptation Island e il caso del poliziotto licenziato per aver partecipato al programma: ecco chi potrebbe essere

L'identità del poliziotto licenziato per la sua partecipazione a Temptation Island 2024 resta un mistero.

Sebbene i documenti ufficiali mantengano un certo riserbo, tutti gli indizi portano ad Antonio Maietta, 27 anni, concorrente dell'edizione autunnale del reality. La sua storia con Titty Scialò è stata il cuore pulsante del programma, regalando momenti diventati virali in poche ore. La coppia era arrivata all'Is Morus Relais con un carico di tensioni incredibile. Pochi mesi prima, sotto la Torre Eiffel a Parigi, Antonio aveva chiesto a Titty di sposarlo. Un gesto romantico? Non proprio: nel villaggio, Antonio ha confessato di averlo fatto solo perché spinto dalle continue pressioni di lei.

Uno dei momenti più iconici è stato il confronto sugli sfondi dei cellulari. Titty aveva la foto della proposta di matrimonio; Antonio, invece, una foto del suo idolo: Diego Armando Maradona. 

Il viaggio nei sentimenti è naufragato tra i video di Antonio con la tentatrice Saretta. Titty, ferocissima e ferita, ha chiuso la storia in modo teatrale gettando l'anello di fidanzamento direttamente nel fuoco del falò.

Il vero dramma però si è consumato fuori dal villaggio. Antonio (o l'agente coinvolto) è un poliziotto in servizio, e per regolamento i dipendenti della Pubblica Sicurezza non possono partecipare a programmi TV senza un'autorizzazione formale, che in questo caso non è mai stata chiesta.

A tradirlo sono stati i suoi stessi superiori: guardando Canale 5, hanno riconosciuto il volto del collega tra i fidanzati in crisi. 

Nell'estate 2024 è arrivata la prima diffida nella quale la Polizia intimava all'agente di non partecipare più al programma.

Quando l'agente, nell'autunno, è comunque comparso in TV nella nuova edizione è scattato il licenziamento immediato.

Qui la vicenda si sposta nelle aule di tribunale. L'agente ha fatto ricorso al Tar del Lazio, sostenendo di non aver mai violato gli ordini non essendo, a suo dire, mai tornato sul set dopo la diffida e sottolineando che le immagini in onda fossero state registrate in estate.

Il Tar ha deciso per una sospensiva cautelare: il poliziotto riprende la divisa, ma con riserva. Per decidere il suo destino, i giudici hanno chiesto un intervento senza precedenti: una dichiarazione giurata di Mediaset. Solo la società di Pier Silvio Berlusconi potrà certificare se quelle scene facessero effettivamente parte di registrazioni precedenti o se l'agente sia tornato sul set violando i patti.

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