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Serie Tv con Meghan e Harry
e Buckingham Palace trema

Trent'anni dopo Diana, il progetto dei Sussex per il 2027 riaccende lo scontro con William: accuse di sfruttamento della memoria e sospetti sul ruolo di Meghan

Serie Tv con Meghan e Harrye Buckingham Palace trema

Meghan e Harry

A quasi trent’anni dalla sua morte, la figura di Lady Diana resta comunque divisiva. Anche all’interno della Royal Family, anche tra i suoi affetti più cari. Come i due figli che hanno sempre vissuto in maniera diversa il distacco improvviso e l’elaborazione del lutto. E oggi questo problema, tra William da una parte, Harry e Meghan dall’altra, si sta ripetendo. Oggetto della discussione, l’ennesima tra i due fratelli, è il nuovo progetto della coppia che ormai vive stabilmente negli Stati Uniti. Il ricco contratto che i Sussex hanno firmato con Netflix è ancora valido e doveva portare nelle loro casse almeno 100 milioni di dollari. Ma il colosso dello streaming non l’ha rinnovato e ora ai due serve un jolly da giocare. Quindi niente più serie come “With Love, Meghan” che già dalla prima serie ha solo scatenato una marea di critiche e di insulti, questi spesso gratuiti, risultando comunque un flop. Ma piuttosto il grande progetto al quale Harry sta pensando da tempo. Nel 2027 infatti ricorreranno proprio 30 anni dalla tragica scomparsa di Lady D. a Parigi e quindi il modo più degno per ricordarla è celebrarla con i ricordi di chi all’epoca era ancora un bambino, ma non solo. Sarebbe quindi questo l’asso da calare per Harry, anche se molti sospettano che dietro ci sia la mano di Meghan, affamata di soldi ma soprattutto di potere mediatico. Dagli Stati Uniti suggeriscono che sia stata lei per prima a suggerire l’idea al marito, sapendo di sfondare una porta già spalancata. La notizia è ovviamente arrivata alle orecchie di William che non l’avrebbe presa benissimo. Pensa che l’idea di ricavare denaro dalla morta della madre sia profondamente irrispettosa nei suoi confronti e senza un minimo gusto. Soprattutto però odia un particolare: che dietro al progetto ci sia la cognata «Vede la sua presenza come il superamento di un confine profondamente personale e ritiene che permetterle di plasmare o trarre profitto dall’eredità di Diana equivalga a un profondo tradimento della memoria di sua madre», fanno sapere fonti a lui vicine.

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